Il Duse risorge, si riapre il sipario


BOLOGNA, 19 GEN. 2011 – Sembrava una storia ormai finita, invece un nuovo capitolo è pronto per essere scritto a partire da domenica. "Il teatro Duse è al vostro servizio. Come sempre!". Con questo slogan lo storico teatro bolognese di via Cartolerie si ripresenta al suo pubblico dopo la quasi certa chiusura decretata alla fine del 2010. La dismissione del teatro da parte La chiusura dell’Ente Teatrale Italiano, che gestiva la sala, con l’ultima finanziara e il fallimento di alcune trattative tra la proprietà, privata, e vari enti pubblici avevano messo fine alle speranze dei bolognesi, che si erano rassegnati a perdere uno dei luoghi simbolo della città. Invece, in poco meno di tre settimane, si è concretizzata la proposta lanciata da Guido Ferrarini e dal suo Teatro Aperto. "Una boutade era stata definita da alcuni", si è lamentato lo stesso Ferrarini, ma che è riuscita a trasformarsi in un calendario di 23 proposte per 45 giornate di apertura, fino alla fine di maggio. Il primo appuntamento gratuito offerto alla città sarà una Lectura Dantis fatta dall’autore e regista in omaggio a Carmelo Bene. L’amministratore delegato della proprietà del Duse, Stefano Degli Esposti, ha dichiarato di avere "dato fiducia alle varie proposte cominciate già con l’ex sindaco Cofferati (che via via hanno coinvolto il Ministero, la Regione, il Comune, Nuova Scena e Ert fino a Geppy Gleijeses) per salvare il teatro, ma resomi conto che non sarebbero andate a buon fine, ho voluto decidere personalmente se volevo che il Duse non chiudesse. La proposta di Guido Ferrarini è al momento l’unica concreta in grado di far riaprire il teatro. Mi auguro e auspico – ha aggiunto Degli Esposti – che possa concretizzarsi anche per il futuro". Il fondatore e animatore di Teatro Aperto gli fa eco aggiungendo che, anche se tutte le trattative sono ancora aperte, è fiducioso che la situazione si risolverà a suo favore. Per rendere possibile questa mini stagione la proprietà del teatro ha rinunciato al canone d’affitto – circa 280000 euro all’anno che, va ricordato, nelle precedenti trattative non aveva mai voluto ritoccare – e assieme alla compagnia di Ferrarini si accolla le spese di gestione, comprese quelle per l’assunzione, fino a fine stagione, delle maschere. "E’ chiaro – ha aggiunto Ferrarini – che senza alcun contributo per il futuro saremo col culo per terra. Non ce la possiamo fare". Sicuro che il tempo gli darà ragione ha annunciato che per l’apertura della prossima stagione ci potrebbbero essere una quindicina di serate, nientemeno che con Dario Fo. Mauro Felicori, responsabile cultura del Comune, ha assicurato che Palazzo d’Accursio non farà mancare il suo appoggio anche economico. Per il direttore della Fondazione del Monte Chili, anch’essa disponibile ad appoggire le future iniziative, "il Duse non è guarito, è ancora in rianimazione, ma mostra una fase di rinnovata vitalità". Intanto per i prossimi mesi il pubblico potrà riappropiarsi del suo teatro e rivedere alcuni classici della compagnia Teatro Aperto come "L’avaro", in scena dall’11 al 13 febbraio, "Il malato immaginario" di Moliere (4/6 marzo) e "Il cardinale Lambertini" di Testoni (11/13 marzo). Oppure alcune proposte offerte da altre realtà cittadine come "Se perdo te N.2" con la coppia Vito – Timo dell’Arena del Sole (4/6 febbraio) e due produzioni della Promo Music di Marcello Corvino: "Beatnix" con Shel Shapiro (7/9 aprile) e "Quel gran pezzo dell’Italia" con Ivano Marescotti (14/16 aprile). Entrambe, tra l’altro, sono scritte da Edmondo Berselli, e costituiscono dunque un omaggio allo scrittore giornalista da poco scomparso. Non mancheranno proposte dedicate ai giovani, tra cui alcuni appuntamenti del Future Film Festival e di Arte Fiera, alla solidarietà con la Giornata nazionale sullo stato vegetativo della Casa dei risvegli Amici di Luca e letture dedicate a Carducci. "I grandi interpreti della scena italiana" rappresentano poi una sorta di rassegna nella rassegna alla quale parteciperanno Giuliana Lojodice (17 febbraio), Antonio Salines (24 febbraio), Valeria Valeri (2 e 3 marzo), Paolo Villaggio (30 marzo) e Glauco Mauri (17 aprile). Infine, ci sarà anche la grande musica: il 3 maggio infatti Daniel Harding dirigerà la Swedish Radio Symphony Orchestra nella quinta sinfonia di Mahler. Informazioni dettagliate sugli spettacoli e prenotazione dei posti sul sito internet del Duse: www.teatroduse.it.

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