Il Duse rinasce grazie al Commissario


BOLOGNA, 28 SET. 2010 – Orfano dell’Eti, il teatro Duse ritornerà a vivere grazie al Comune di Bologna. Il commissario Anna Maria Cancellieri è diventato infatti il capolfila che dovrebbe rilanciare uno dei simboli della città e della cultura italiana, il cui destino sembrava segnato dopo la soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, decisa dal Governo nella scorsa primavera. Ora invece i problemi economici che avevano messo in forse il piano di rilancio del teatro sembrano risolti. E l’appuntamento è per domani a Palazzo d’Accursio."Contrariamente a quanto si è sentito, il commissario ci ha confermato che il progetto sarà presentato in Giunta giovedì", hanno spiegato ieri i sindacati precisando che dopo l’ok del Comune, il piano sarà presentato al Ministero dei beni culturali in occasione dell’incontro già fissato per il 5 ottobre. Ma il minsitro Bondi, a questo punto, non dovrebbe far mancare l’appoggio. "Il commissario ci ha assicurato che i problemi economici sono in via di definizione in queste ore", ha aggiunto Alessio Festi della Slc-Cgil, sottolineando che "gli enti locali si fanno carico del rilancio e del piano industriale". Dunque i sindacati non esultano, si confermano "molto preoccupati per il futuro", ma hanno apprezzato che "a fronte di un disimpegno del Governo, noi abbiamo avuto una reazione da parte delle istituzioni locali". Per Stefano Gregnanin (Fistel-Cisl), "c’é un altro aspetto positivo: faremo un altro incontro in cui ci verrà descritto il progetto". "Abbiamo sollecitato tempi piuttosto rapidi – ha proseguito Festi – e richiesto un tavolo di confronto tecnico per valutare le ricadute occupazionali e il rilancio del teatro". L’impegno del Comune è stato definito dalla Cancellieri un vero e proprio sacrificio, che arriva alla vigilia dell’approvazione di un bilancio che prevede tagli da 20 milioni di euro. "Sono convinta che ce la faremo – ha detto – però voglio essere certa che sia la scelta giusta", visto che la parola d’ordine è oculetezza nell’individuare le priorità su cui investire. Salvo sorprese, comunque, domani il Comune dovrebbe stanziare per la struttura di via cartoleria circa 300 mila euro, coperti in gran parte dalle Fondazioni.Il piano salva-Duse prevede però anche il coinvolgimento dell’Ert, della Regione Emilia-Romagna – con un contributo di circa 300.000 euro già deliberato da tempo – e del Ministero, che, a quanto dicono i sindacati, sta pagando gli stipendi dei dipendenti del teatro e sembra abbia già predisposto un fondo di 600 mila euro che andrebbero a coprire i costi del personale per i prossimi 3 anni.

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