Il disastro ferroviario di Crevalcore. “Ministero e Trenitalia vanno indagati”


BOLOGNA, 3 MAR. 2009 – E’ in arrivo un nuovo esposto dei macchinisti con cui chiedono indagini nei confronti del Ministero dei trasporti e di Trenitalia per il disastro di Bolognina di Crevalcore, che il 7 gennaio 2005 provocò 17 morti e decine di feriti sulla linea Bologna-Verona nello scontro tra un treno interregionale e un merci. Questo mentre è in corso il rito abbreviato davanti al Gup Andrea Scarpa che vede imputati Mauro Moretti, oggi Ad delle ferrovie dello Stato, e altri nove dirigenti delle ferrovie imputati, per i quali il Pm Enrico Cieri nell’udienza del 12 febbraio ha chiesto l’assoluzione.All’udienza di oggi l’avv.Desi Bruno, che assiste l’unica parte civile, i macchinisti dell’Orsa (i familiari delle vittime sono stati già risarciti), ha invece chiesto la condanna di tutti gli imputatitranne due dirigenti locali. Davanti al palazzo che ospita gli uffici del Gup, dove c’era l’udienza, i macchinisti hanno tenuto una manifestazione: 17 di loro avevano al collo sagome di bare con sopra uno per uno i nomi delle 17 vittime dello scontro tra i due treni."Presenteremo nei prossimi giorni l’esposto, stavolta alla Procura generale – ha spiegato Dante De Angelis, macchinista, delegato alla sicurezza che venne licenziato da Fs a ferragosto scorso dopo aver parlato di un incidente ad un Eurostar – perché si indaghi nei confronto di Trenitalia e del Ministero, rimasti inspiegabilmente fuori dalle indagini. Il ministero ha avallato le scelte Rfi e Trenitalia è responsabile della formazione degli equipaggi, del funzionamento delle stazioni e della riduzione della segnaletica".L’esposto è firmato da associazione nazionale ferrovieri, ancora in marcia, macchinisti uniti emilia-romagna, Fast Emilia-Romagna, Rls. "Non possiamo accettare che una tragedia di queste dimensioni non abbia un responsabile – hanno aggiunto i macchinisti – o peggio che sia addossato tutto al macchinista lasciato solo a guidare nelle nebbia. Critichiamo fortemente la posizione della Procura e utilizzeremo tutti gli strumenti giudiziari a disposizione".

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