Il coro gay dei Komos colleziona un altro no


BOLOGNA, 5 LUG. 2010 – Questo concerto non s’ha da fare. Così ha pensato l’Arcidiocesi di Pesaro vedendo sul programma di una rassegna di cui è cofinanziatrice la presenza del coro bolognese Komos, formazione composta esclusivamente da cantanti gay. A originare l’esclusione degli artisti la loro omosessualità dichiarata, anche se da parte dell’Arcidiocesi manca ancora una motivazione esplicita del rifiuto. E questo nonostante l’annullamento della data in cui si dovevano esibire i Komos sia stato comunicato sabato pomeriggio scorso. Ciò che si legge in un comunicato è che "L’Arcidiocesi si dissocia fermamente dall’esibizione che, pertanto, viene annullata". Sulla pagina internet di "Vespri d’organo", questo il nome del ciclo di concerti che inizia mercoledì, è però ancora possibile leggere per il 10 luglio l’appuntamento proibito, che avrebbe dovuto tenersi alle 21 e un quarto nella Chiesa dell’Annunziata.Questa mattina in municipio a Pesaro era attesa la presentazione della rassegna musicale, ma la conferenza stampa è stata annullata, anche questa volta senza spiegazioni. A non aver bisogno di tante delucidazioni è l’Arcigay pesarese che parla di "provvedimento di stampo culturale nazista, che, mutatis mutandis, ricorda le leggi razziali del 1938". Queste le parole che si leggono in una nota inviata da presidente e vicepresidente Valerio Mezzolani e Luca Perilli che si chiedono anche "cosa c’entra il valore professionale di un gruppo di coristi, ampiamente apprezzati dalla critica, con il loro dichiarato orientamento sessuale".Il coro Komos non è la prima volta che si vede chiudere la porta in faccia dalla curia. A Bologna poco meno di un anno fa era finito sotto gli strali del cardinale Carlo Caffarra che aveva fatto allontanare il gruppo dalla chiesa di San Bartolomeo, la parrocchia guidata da don Nildo Pirani colpevole di offerto ospitalità agli artisti. Per lo meno in quell’episodio le motivazioni furono addotte, con tanto di citazione, da parte di Caffarra, di un documento della Congregazione per la dottrina della fede sugli omosessuali, firmato nel 1986 dall’allora cardinale Joseph Ratzinger.Per conoscere il perché della soppressione del concerto del suo coro, suo direttore, Paolo Montanari, ha mandato una mail all’arcidiocesi di Pesaro. Anche perché personalmente non gli è arrivata alcuna comunicazione ufficiale da parte degli organizzatori del festival. Sul sito "Progetto Komos" Montanari scrive che "L’organizzatrice, che al momento si trova in Finlandia a suonare (è un’organista), non ne sapeva nulla".

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