Il comune di Novellara: l’operazione anti-terrorismo anche merito nostro


NOVELLARA, 16 GIU. 2009 – Il sindaco di Novellara Raul Daoli non ci sta e definisce “operazione di sciacallaggio politico” gli strepiti della Lega Nord sull’operazione di polizia che ha interessato vari call center nel nord Italia (uno appunto a Novellara) accusati di raccogliere fondi per il terrorismo internazionale. Altro che Novellara, in ritardo o inadempiente, dice un comunicato della rieletta amministrazione comunale. Novellara e i novellaresi, anzi, sono tra coloro che non solo hanno consentito l’operazione ma che allo stesso tempo non dimenticano il valore dell’accoglienza.I leghisti vengono accusati di “vomitare accuse al limite dell’ingiuria e della diffamazione”. La realtà è che “L’applicazione scrupolosa delle leggi e lo svolgimento dell’attività di presidio, controllo, prevenzione dei reati sul territorio svolto dagli agenti del Corpo unico della Polizia municipale della Bassa reggiana sono sempre stati assicurati, lo sono e lo saranno e la Lega Nord non ha nulla da insegnare a Novellara e ai novellaresi”.Il comune di Novellara ricostruisce scrupolosamente come si sono svolti i fatti: “La Polizia municipale di Novellara, su direttiva del sindaco Raul Daoli che si è fatto portavoce delle segnalazioni e delle lamentele dei cittadini, ha svolto tra l’ottobre del 2006 e il giugno del 2008, tre sopralluoghi presso il phone center di via Veneto. Da tali sopralluoghi erano emersi illeciti penali e per questo gli agenti hanno redatto delle notizie di reato, inviandole alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, alla Questura (e per conoscenza la stazione dei carabinieri di Novellara) – attualmente sotto segreto istruttorio – a carico del titolare dell’esercizio (due volte) e di chi ne faceva le veci (una volta). I reati accertati si configuravano come “mancata raccolta e conservazione, con modalità informatiche e cartacee, dei dati identificativi degli utenti che hanno avuto accesso ai servizi telefonici” – il 25 Ottobre 2006 oltre a : “Permettere l’utilizzo di apparecchio cordless a cliente non preventivamente identificato fuori dai locali dell’esercizio autorizzato” in data 1 novembre 2006 e 18 giugno 2007”.Inoltre, prosegue la nota del Comune di Novellara, “all’avvio dell’attività di phone center in via Veneto le licenze venivano rilasciate esclusivamente dalla Questura di Reggio Emilia – Divisione Polizia Amministrativa e Sociale – Ufficio Licenze. Inoltre valutando la preoccupazione di esercenti e residenti sullo stato di degrado ed insicurezza del tratto di strada, l’amministrazione investì 100.000 euro nel progetto di riqualificazione (nuova illuminazione, marciapiedi lastricati, fognatura) terminati nel marzo del 2007”.Si può dire dunque che è grazie al contributo di Novellara e dei novellaresi (e non malgrado loro, come sostengono i sostenitori della Lega Nord) che le autorità di polizia hanno potuto smascherare un’attività illecita parallela e di supporto al terrorismo internazionale.Ma la nota dell’amministrazione comunale di Novellara si conclude anche con l’affermazione di una “buona politica” nei confronti delle comunità immigrate, fatta non certo soltanto di repressione: “Il Comune di Novellara e i cittadini di Novellara sanno essere buoni con i nuovi cittadini buoni e onesti; sono duri e irreprensibili con i disonesti. Il rispetto delle regole è una qualità acquisita dai novellaresi in decenni di vita democratica e non hanno bisogno che qualcuno gliele insegni”.

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