Il Comune di Modena lascia le partecipate


Sforbiciata del comune di Modena nelle società partecipate, che passano da 14 a 9. L’operazione principale riguarda la holding Hsst, la società creata nel 2006 per raggruppare i comuni modenesi durante il passaggio da Meta a Hera. Hsst detiene circa 140 milioni di azioni Hera; con lo scioglimento si prevede di distribuirle direttamente ai comuni soci. A Modena ne spettano circa 85 milioni, col titolo che vale oggi a piazza Affari circa 2,2 euro. L’operazione consentirà risparmi grazie a minori imposte sul reddito d’esercizio e costi di funzionamento. Obiettivo però, come indicato nell’assemblea dei soci di Hera della scorsa settimana, è la possibilità, a partire da luglio, di vendere una parte delle azioni. I Comuni, che per statuto dovevano mantenere il 51% della multiutility, potranno scendere al 38%, senza comunque perdere il controllo della società grazie ad apposite modifiche allo statuto. Tornando alle dismissioni, oltre ad Hsst il comune di Modena uscirà da Promo, cedendo la sua quota alla camera di commercio, da Carpiformazione, società già in liquidazione dopo la nascita di Formodena, e venderà le azioni in suo possesso di Banca popolare dell’Emilia-Romagna e Banca Etica. Per Bper, il Comune risulta socio per partecipazioni storiche, lasciti e subentri, mentre per banca etica l’amministrazione aveva aderito al progetto in favore dell’associazionismo non-profit: incasso complessivo previsto per il comune, circa 100mila euro.

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