Il cielo sopra Basket City è sempre meno azzurro


BOLOGNA, 20 GIU. 2011 – Estate o non estate, il cielo dello sport bolognese non è azzurro. Si guardi alla pallacanestro, per decenni vanto ed orgoglio della città. Dall’anno scorso i nodi si sono ingranditi a dismisura e il loro scioglimento è tutt’altro che facile e sicuro. Permane lo stato “fallimentare” della Fortitudo che oggi, dal campionato dilettanti, è alla spasmodica ricerca di un accordo con società extra bolognesi per accedere alla Lega due. Ma l’esito positivo non appare oggi alla portata perché ogni soluzione è condizionata da pesanti debiti, il che rende assai problematiche le intese. E permane sempre il dilemma circa la tattica di Gilberto Sacrati, il proprietario prima del crollo. Un dilemma che si chiama soprattutto milioni di euro da pagare o da capire come affrontare ed in capo a chi. Sul tema permane sempre l’accollo a carico del comune di Bologna di un assegno di 6,5 milioni sul cui rientro nelle casse municipali non c’è trasparenza. Forse la nuova giunta ed il nuovo sindaco potrebbero decidersi a dire qualcosa in merito. Sarebbe ora.Sul piano dei grossi problemi esiste anche il tema Paladozza, affidato per anni alla Fortitudo da una vecchia convenzione e da un anno specchio delle brame della Virtus, anche se adesso Claudio Sabattini ha fatto marcia indietro e minaccia addirittura di emigrare coi bianconeri verso Ferrara. C’è molta provocazione, come quasi sempre in Sabatini, ma sta di fatto che pure la Virtus è agitata da qualche tensione. Ha preso come nuovo tecnico Alessandro Finelli, puro prodotto fortitudino, tra molti musi lunghi dei tifosi. E lo stesso presidente Romano Bertocchi, un anziano virtussino amato da tutti, si è dimesso per queste imprevedibili e non digeribili idee sabatiniane. E anche qui si attende di vedere come sarà o meno rinforzata la squadra per la prossima stagione. Auguri.Il calcio, il Bologna calcio vive giornate altrettanto agitate. Bisoli nuovo in panca, Bagni a dirigere il mercato, il drappello dei nuovi soci alle prese con mille problemi. Ma la questione è sempre la stessa. Ci sono risorse sufficienti per allestire decentemente la squadra? L’impressione non è positiva. Però occorre dire che se si deve trascorrere una stagione tra mille travagli per trovarsi subito alle prese coi medesimi punti interrogativi cadono un po’ le braccia. Viene da chiedersi se i conti siano stati fatti bene ed è un affare da specialisti. Mentre sul piano tecnico è assai deludente sentire ripetere a non finire che l’obiettivo della stagione a venire sarà la salvezza. Ma come? Il consolidamento della società ed i nuovi orizzonti della squadra sono tutti qua? Non sarà una sorta di presa in giro? Infatti a proposito di tutto il “casino” attraversato si era sempre detto che mai e poi mai avrebbero dovuto ripetersi le sofferenze ben note, col fiato in gola ed oltre sino all’ultima giornata. Mentre ora si ripete il ritornello e la cosa non tranquillizza affatto.Guaraldi e soci, assieme a Bagni, devono andare ben oltre queste penose conclusioni per guadagnarsi la pagnotta del favore degli sportivi bolognesi. Personalmente poi ci pare che la società non debba essere troppo alla ruota dell’allenatore ma, viceversa, debba tirare la volata perché sono le idee della società che fanno aggio su tutto e non quelle del tecnico, uno stipendiato che può non esserci più da un giorno all’altro. E’ la società padrona del suo destino che deve mettere una precisa impronta sulle proprie scelte senza piangere quotidianamente sul piano delle necessità economiche. Nessuno ha obbligato nessuno. Si può fare un test sulla volontà societaria in questo mercato. Matteo Rubin era il terzino sinistro 2010-2011, veniva in prestito dal Torino. Rubin non è un campione ma un atleta onesto di 22 anni che ha coperto il ruolo con buoni risultati, dopo anni di vuoto in casa rossoblu. Ora si attende chi sarà il sostituto perché Rubin non si è stati capaci di confermarlo. Sarà meglio o peggio? Qui vedremo dove ci porta il nuovo corso ed il suo progetto. Ma era davvero impossibile confermare Rubin?Indovinello. Qualcuno sa dire perché Beppe Signori, oggi coinvolto nello scandalo scommesse, ha detto al giudice di aver respinto l’invito a partecipare al taroccamento di una partita di A, senza sentire il dovere di denunciare tutto perlomeno alla Federcalcio?

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