Il Cesena vola in vetta, il Bologna stoppa la Roma


DOMENICA 19 SET 2010 – Il sogno del Cesena prende corpo: alla terza partita di campionato, la squadra di Ficcadenti non delude e batte in casa il Lecce per 1 a 0, con gol di Bogdani. I bianconeri sono stati anche costretti a giocare ingiustamente in dieci uomini per oltre un tempo: al 38° del primo tempo Nagamoto ha commesso un fallo su Munari, che l’arbitro Rocchi ha ritenuto d’ammonizione. L’arbitro ha però ammonito Colucci, che non c’entrava nulla, e aveva già preso un giallo: i padroni di casa, dunque, hanno giocato un’intera frazione in inferirorità numerica, ma sono riusciti comunque a portare a casa i tre punti. Una vittoria tanto più importante, perché conquistata contro una delle dirette concorrenti alla salvezza.IL BOLOGNA STRAPPA UN PAREGGIO ALL’OLIMPICO – Giornata molto positiva anche per il Bologna, che sotto di due gol e sovrastata dalla Roma nel primo tempo riesce ad uscire e a rimontare, grazie a una magnifica doppietta del capitano Di Vaio. Malesani coglie il giusto premio alla scelta di schierare tre punte, abbandonando l’atteggiamento rinunciatario che l’aveva punito contro la Lazio. Se prima dell’incontro gli applausi avevavo salutato l’entrata in campo di tecnico e giocatori giallorossi, alla fine dalle tribune di un Olimpico inferocito piovono solo fischi. Dopo tre turni i punti in classifica sono appena due e la prima vittoria stagionale resta una chimera. Bravo invece il Bologna a non perdersi d’animo nemmeno quando è sotto di due gol, ed a crederci fino alla fine. La Roma trasuda voglia di cancellare gli schiaffi presi a Cagliari e Monaco. I primi dieci minuti sono all’arma bianca ed il Bologna va alle corde. E’ appena il 6′ quando Mexes dalle retrovie vede lo scatto di Borriello. L’ex milanista, sul filo del fuorigioco, controlla ed angola una palla che Viviano non può raggiungere. Poi corre sotto la sud a festeggiare la sua prima rete in giallorosso. Il gol non placa la furia romanista, né – soprattutto – quella di Totti che due minuti dopo scaglia da 35 metri un destro a spiovere. Viviano è immobile, ma lo salva la traversa. Nel primo tempo il Bologna non riesce a costruire una reazione, nonostante le tre punte (Di Vaio, Paponi e Siligardi). Le iniziative in avanti sono solitarie e sporadiche. Ci prova il capitano, ma senza esito. Lo imita Mudingayi, liberandosi al tiro da fuori area, con i medesimi risultati. La linea d’attacco rossoblù è poco assistita dal centrocampo, dove si sente la superiorità numerica della Roma, anche perché De Rossi, Pizarro e Perrotta corrono e contrastano per sei. La Roma segnerebbe anche il 2-0 (29′), ma un fuorigioco di Perrotta vanifica la rete di Juan. Alla mezzora si infortuna Cassetti, al suo posto entra Guillermo Burdisso. L’intesa Totti-Borriello prende quota ed al 35′ lo scambio tra i due produce un sinistro potente, fuori di centimetri. Il primo segnale di risveglio del Bologna al 43′, quando Paponi ha una doppia occasione. Sulla prima si oppone Julio Sergio, sulla seconda coglie il palo e si fa male. Al suo posto ecco Gimenez. E’ comunque il segnale che l’incontro non ha ancora detto tutto. All’8′ esce De Rossi (zoppicante dalla fine del primo tempo, dopo un contrasto con Di Vaio). Entra Brighi e la Roma perde concretezza e solidità in mezzo al campo. Il Bologna reclama un rigore per un contatto tra Pizarro e Siligardi. L’autogol di Rubin (13′ st) sembre comunque mettere la parola fine. Burdisso coglie un palo da calcio d’angolo. Invece da qui in poi c’è tanto Bologna. Di Vaio diventa un incubo per Mexes, Juan e Rosi. Al 20′ impegna Julio Sergio, che si deve ripetere un minuto dopo. La difesa romanista traballa sempre più vistosamente. Nessuno si meraviglia quando sempre Di Vaio, lanciato da Perez (32′), si fa beffe della marcatura di Rosi e con un diagonale realizza il 2-1. Totti spreca una palla d’oro, cercando un improbabile tiro da centrocampo, invece di servire Simplicio (entrato per Menez), liberissimo. Ed al 44′ la rimonta rossoblù si completa. Mudingayi lancia Meggiorini. Cross basso per Di Vaio ed è il 2-2, con Mexes e Julio Sergio anticipati in un sol colpo. Il Bologna guadagna così il secondo punto in tre partite: non benissimo, ma neanche malaccio, considerate le partite disputate, Inter in casa, Lazio e Roma in trasferta.

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