Il centrodestra arriva fino a Comacchio


COMACCHIO (FE), 13 APR. 2010 – C’è voluto il ballottaggio, ma alla fine anche Comacchio è entrata a far parte della lunga lista di (ex) roccaforti rosse che con questa tornata elettorale hanno cambiato casacca. L’onda lunga di Pdl e Lega è arrivata fin qui, in questi lidi che mai nel dopoguerra avevano visto un primo cittadino appartenente ad una coalizione di centrodestra. Ad infrangere la tradizione è stato Paolo Carli, appoggiato da Pdl, Lega Nord, Socialisti Uniti, La Destra, che è riuscito a sconfiggere il sindaco uscente Cristina Cicognani e il partiti che la sostenevano: Pd, Idv, Rifondazione Comunista, La Vela (ambiente solidarietà e sviluppo) e Lista Civica Futura Comacchio.I due contendenti partivano da un distacco di 4 punti scaturito dal primo turno, in cui Carli aveva raggiunto il 38,93% dei voti e la Cicognani il 34,4%. Ieri però, alla chiusura delle urne, il divario è cresciuto esponenzialmente arrivando a 19 punti percentuali: 59,44% contro 40,55%. A favorire questa debacle è stato sicuramente il pesante astensionismo: alle urne si è recato infatti solo il 60,72% degli aventi diritto, mentre due settimane fa la percentuale era del 70,62. Ma le vere ragioni della sconfitta sono altre.In questo ballottaggio c’erano i palio i voti di Alessandro Pierotti della lista civica l’Onda, che aveva convinto al primo turno addirittura il 17,1% dei comacchiesi e poi ha deciso di non schieraresi con nessuno dando cartabianca ai suoi elettori. Libertà di voto è stata lasciata anche da Valter Zago, di Comacchio Insieme, che però ha reso noto al 4,17% di cittadini che il 28 e 29 marzo avevano scelto lui il suo appoggio per la Cicognani. La quasi totalità di questi elettori ha invece preferito Paolo Carli. E di sicuro, su questa decisione, ha pesato il fatto che nello scorso febbraio la giunta del sindaco uscente è stata sconvolta dall’arresto di due assessori e un dirigente. Ma anche che nel Pd ci sono state forti tensioni sul metodo per la designazione del candidato.Il nuovo primo cittadino, festeggiato in serata dai vertici del Pdl ferrarese e regionale, ha dichiarato che come prima cosa cercherà di fare ordine e giustizia, premurandosi di dare al territorio quel benessere che a suo dire in questo momento manca. La sua dedica per la vittoria ottenuta è andata a tutti coloro che si sono recati alle urne "per gridare la propria voglia di cambiamento". Il che fa pensare al fatto che, più che un successo del centrodestra, questa di sia stata una sonora sconfitta per il centrosinistra.

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