Il “centro culturale” va all’asta


© Telereggio19 AGO 2009 – L’avviso è di quelli che si definiscono ‘ad evidenza pubblica’, ma di evidente c’è poco. Tutto è riassunto in uno striminzito riquadro a pagamento pubblicato nell’angolo in fondo a pagina due dell’edizione odierna del quotidiano Carlino Reggio. Il dirigente del settore patrimonio del Comune di Reggio, dott. Rodolfo Galloni, ‘rende noto che mercoledì 30 settembre 2009, alle ore 10.00, nella sede municipale di piazza Prampolini, avrà luogo l’asta pubblica per l’alienazione della Torre B dello stadio Giglio’. Base d’asta: tre milioni e 320 milia euro. Termine per la presentazione delle offerte, le ore 13.00 del 29 settembre.Poche righe per invitare chi fosse interessato a comperare un pezzo – ma non uno qualsiasi – dell’annunciata cittadella dello sport, dello spettacolo e del tempo libero. Quello che il Comune di Reggio intende vendere è infatti il fabbricato di sei piani, 20 metri d’altezza, 3.280 metri quadrati di superficie utile, che avrebbe dovuto ospitare un nuovo centro culturale per la città: uno spazio, contiguo al centro commerciale ‘I petali del Giglio’, in cui avrebbero dovuto trovar posto anche studi e sale prova per la musica dei gruppi giovanili.Il comune vende la torre sud est del Giglio prima ancora che lì dentro qualcuno abbia potuto metterci piede. La costruzione, infatti, non è finita: è al ‘grezzo avanzato’, come si dice in termini tecnici, ovvero senza pareti ed infissi interni, senza pavimenti, rivestimenti e impianti. Già così, però, il Comune spera di incassare oltre tre milioni e 300 mila euro. Che verranno dirottati nel piano degli investimenti, come indicato dal bilancio di previsione 2009.Cosà potrà ricavarci chi dovesse acquistare la torre? Le nuove destinazioni urbanistiche previste dal piano particolareggiato approvato nei mesi scorsi dal Consiglio comunale parlano di terziario diffuso (e quindi uffici, studi professionali, servizi per l’industria, magazzini e depositi), ma anche banche e uffici postali, attrezzature culturali, sedi istituzionali e rappresentative, attrezzature per il tempo libero, lo spettacolo e le fiere, alberghi e motel. Il centro culturale invece sorgerà da un’altra parte. Dove e quando ancora non si sa.

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