Il caldo anticipa la vendemmia. La qualità è alta


BOLOGNA, 6 SET. 2011 – E’ partita con un netto anticipo, di oltre una settimana rispetto alla norma, la vendemmia nelle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia, Piacenza e Parma. Le prime uve ad essere raccolte sono quelle di Chardonnay e Pinot bianco e nero, a cui faranno seguito – nei prossimi giorni – l’Ancellotta, l’Albana, le prime uve di Trebbiano, Spergola e Malvasia per la produzione di basi spumante e frizzante, il Ciliegiolo, il Lambrusco Salamino, il Merlot, lo Syrah. Per poi proseguire con il Lambrusco di Sorbara e il Sangiovese. Le operazioni di raccolta si chiuderanno entro fine settembre con la raccolta degli ultimi grappoli di Cabernet Sauvignon e Lambrusco Grasparossa. "Le uve si presentano in perfetto stato sanitario: ottima premessa per una vendemmia 2011 di grande qualità – sottolinea Sandro Cavicchioli, presidente della sezione Emilia di Assoenologi, organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo – grazie anche alle temperature calde degli ultimi due mesi, che hanno favorito la concentrazione degli aromi". "Il vento caldo delle scorse settimane, tuttavia – prosegue Cavicchioli – ha creato qualche problema soprattutto in alcune zone particolarmente esposte al rischio siccità. Se le temperature elevate dovessero perdurare per altre due settimane è possibile che il calo quantitativo delle uve raccolte, inizialmente stimato in un 5-10%, possa essere di quantità maggiore, soprattutto in alcune zone dell’Emilia". Mentre le previsioni in Romagna sono orientate a una produzione stabile, per quanto riguarda l’Emilia si prospetta una riduzione complessiva della quantità di uva raccolta – rispetto ai 2 milioni 814 milioni di ettolitri della campagna 2010 – soprattutto per quanto riguarda Ancellotte, Lambruschi Modenesi e Reggiani, ma soprattutto il Lambrusco di Sorbara, che ha avuto difficoltà di allegagione, mentre a Piacenza si prevede un’abbondante raccolta per le Malvasie e un modesto calo delle uve rosse. Attualmente il mercato evidenzia prezzi in rialzo per lo Chardonnay rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La tendenza è comunque per un aumento generale intorno al 5% per tutte le varietà.

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