Il calcio a rotelle alla conquista di Piacenza


PIACENZA, 21 AGO 2010 – Sono in corso a Piacenza i Campionati del Mondo per Club di Roller Soccer, uno sport che si candida ad essere lo sport di strada dei prossimi anni.Semplice e veloce da imparare, il Roller Soccer mutua le sue regole metà dal calcio e metà dall’hockey su pista. Per praticarlo basta essere muniti di un pallone e di un paio di pattini: ci sono due porte, due squadre agguerrite e le sponde ai lati che tengono sempre in gioco la palla. Il contatto fisico non è in genere permesso (come nel calcio a 5), ma a volte semplicemente capita (come nell’hockey).Tuttavia, un grande pregio del Roller Soccer è la sua bassa pericolosità, rispetto a molti altri street-sport che si sono diffusi nelle aree metropolitane negli ultimi anni, complice la cassa di risonanza del web. Parliamo ad esempio del Parkour, la disciplina che consiste nello scalare e discendere le facciate dei palazzi della città, o anche soltanto dello street skating, che consiste nell’affrontare, armati di skateboard, gli spazi urbani, scalinate in testa. Per giocare a Roller Soccer, invece, sono sufficienti un paio di parastinchi.In Italia questa disciplina conta per ora soltanto due squadre ufficiali, la RS Roma e i Cinghiali del Gruppo sportivo Lepis di Piacenza, che sono padroni di casa al Mondiale. Proprio nel capoluogo emiliano il calcio a rotelle ha trovato una grande prolificità di praticanti: l’organizzazione dell’evento, poi, potrebbe portare una spinta ulteriore a un movimento che ha soltanto bisogno di visibilità.L’obiettivo dei praticanti è quello di portare l’Italia a livello della Francia, dove il calcio a rotelle è nato e dove si disputa ormai ogni anno un campionato tra le squadre di club. Non a caso, su 12 finaliste ai Mondiali piacentini, 4 sono squadre di club francesi, ma non mancano partecipanti da Germania, Regno Unito, Olanda, Belgio e anche da Brasile e Stati Uniti.

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