Il Bologna vola ancora: 1 a 0 al Catania


BOLOGNA, 6 FEB – Il Bologna fa sua "la partita da 6 punti", secondo la definizione e l’auspicio insieme dell’allenatore Alberto Malesani. I 3 che si è presi sul campo con il gol di Portanova, i 3 che non si è preso il Catania, avversario diretto e infatti piuttosto nervosetto e aggressivo. Lo fa nell’anticipo in una delle giornate meno convincenti del suo bel campionato a dispetto della crisi societaria, e ciò dimostra comunque tenuta mentale contro un avversario che ha fatto tutto per innervosirlo e che peraltro ha pagato il proprio atteggiamento con l’espulsione di Alvarez al 20’pt. Sarebbero potuti essere anche due i cartellini rossi se l’arbitro Banti di Livorno fosse stato altrettanto severo nelle due occasioni in cui il già ammonito Ledesma ha rischiato di imitare Alvarez. Prima per un fallo di mano punito con la punizione e dunque giudicato volontario: l’arbitro deve avere valutato che l’azione non fosse pericolosa e dunque ha ritenuto di non ammonire. Nel caso è sembrato avere ragione, ma ha avuto forse torto poco dopo, quando da terra Ledesma ha fatto cadere Di Vaio che gli stava scappando. Qui l’ammonizione (e il conseguente cartellino rosso) ci stava tutta. Banti ha avuto per altro da gestire una gara difficile, soprattutto per l’aggressività catanese, e alla fine sono stati 9 i cartellini gialli, compresi i due dell’espulsione. Da rivedere anche la sua decisione al 30′ st sull’intervento di Perez su Maxi Lopez e non punito dal direttore di gara. Dagli spalti è parso fallo netto, meno chiaro se ancora fuori o appena dentro l’area di rigore. Alla fine comunque il risultato è apparso giusto. Il Catania aveva dimostrato una migliore vena nella prima parte della partita, che però ha condito con inutili falli. Soprattutto sulla parte destra della difesa, i siciliani hanno sofferto ed é lì che sono successi tutti gli episodi discussi, quelli di Alvarez e quelli di Ledesma. E al 20′ la squadra ospite si è messa in condizione di non farcela più: rimasta in 10, ha cominciato a soffrire un Bologna pure in non grande giornata, soprattutto nel solitamente ottimo Di Vaio. La superiorità numerica ha dato gambe e fiato a una squadra un po’ assopita e al 40′ è arrivato il gol che ha deciso la partita. Pregevole tocco di Mudingayi (poi rimasto negli spogliatoi per un lieve infortunio), Perez ha raccolto in area, con un numero si è liberato in inserimento di due difensori e ha trovato l’assist d’oro per Portanova, che davvero non ha dovuto fare altro che metterla dentro con una certa irruenza. Nella ripresa al 15′ Di Vaio ha impegnato Andujar, bravo a neutralizzare il tiro, al 21′ lo stesso bomber rossoblù ha sbagliato una sorta di rigore in movimento, colpendo male di collo pieno e sparacchiando alto. Subito dopo brutto scontro aereo tra le teste di Britos (che ha lasciato il campo sanguinante, per poi essere portato per accertamenti in ospedale) e Schelotto, che ha potuto proseguire con una fasciatura e dopo ha avuto cinque punti di sutura. Al 30′ l’episodio dubbio su Lopez. Simeone, che ha schierato una squdra argentina contro un Bologna uruguagio, ha tentato la carta brasiliana con Martinho. Un po’ di movimento lo ha portato, e anche un bel tiro appena alto al 41′. L’arbitro ha concesso 7′ di recupero (ma tra sostituzioni e interventi della barella in effetti ci sono stati tutti) e al 48′ è stato Ekdal a mancare per un soffio il colpo del 2-0. Il Bologna raggiunge l’undicesimo posto a quota 29 (sarebbe nono senza i tre punti di penalizzazione per i problemi societari), e deve ancora recuperare la partita sospesa per maltempo contro la Roma. Il Catania resta quart’ultimo a quota 23.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet