Il Bologna re delle Puglie


BOLOGNA, 14 MAR. 2011 – Il Bologna così stende la Puglia calcistica. Ha battuto a suo tempo il Bari e ora si impone per 1-0 sul Lecce. Due vittorie in trasferta che sono oro per la truppa rossoblu. Si capisce subito bene il significato dell’affermazione solo che si pensa ai 39 punti messi assieme in classifica. Un bottino da quasi tutti insperato sino allo scorso dicembre (infatti è soprattutto da gennaio che il passo rossoblu si è fatto tanto sostenuto). Insomma ora si è a 9 giornate dalla fine e non si può negare che pericoli veri di non farcela non ne esistono più. Cinque sono ancora le partite casalinghe da disputare e molti galoppano in avanti, anche troppo, per immaginare una classifica definitiva da incorniciare. Ma non solo. I punti realizzati sono effettivamente 42, al lordo della disavventura porceddiana, e questo vuol dire da queste parti una sola cosa: si sono fatti finora gli stessi punti della non amata Juventus. Ecco,il primo confronto è questo e sotto di ciò trapela una soddisfazione senza prezzo, che non può essere valutata dopo annate di torti subiti in continuazione e dopo gli anni di calciopoli. Ma occorre certo andare oltre. E vedere questa squadra, questo allenatore, questa società capaci di esprimere una stagione quale non si ricordava da molto tempo e tanto più significativa pensando solo un attimo alle traversie assai drammatiche affrontate. Un fardello pesantissimo gettato dietro alle spalle grazie alle prestazioni positivissime dei giocatori e alla guida di Malesani. Anche a Lecce, pur non essendo brillanti e non facendo innamorare sul piano qualitativo, i rossoblu non hanno sbagliato nulla. Hanno controllato il gioco dei salentini per 20’ e hanno quindi accelerato. E’ arrivata così la rasoiata di Ramirez al minuto 32, una conclusione non facile ma perfettamente eseguita. Da lì in poi, secondo tempo compreso, si sono limitati a chiudere gli spazi, a cercare contropiede, a spezzare i tentativi di manovra dei padroni di casa. Hanno giocato cioè di rimessa e di questo si sono lamentati i leccesi nelle dichiarazioni finali. Ma come ci si doveva comportare? Forse lasciando passare gli avversari o spalancando loro la porta? L’assetto del Bologna invece, pur non bello a vedersi, è stato di una costante applicazione e di totale concentrazione sia in difesa come in mezzo al campo, dove Perez e Mudingayi hanno giostrato nel migliore dei modi. Troppo alta era la posta in palio per non essere attenti al massimo, per non lasciare nulla al caso nel difendere un successo importantissimo. I rossoblu sono tutti da elogiare per questa prova collettiva, anche se Ramirez in particolare può meritare una citazione. Il giocatore che va in gol in una partita così importante e tirata va sempre ricordato come elemento decisivo della giornata. Partita tirata, si è detto. Molto tirata in effetti, perché il Lecce non si era mica tanto smarrito e anzi i suoi picchiavano come fabbri.Ecco, i falli duri e il nervosismo eccessivo del Lecce hanno un po’ segnato il pomeriggio, anche perché l’arbitro Peruzzo non è sembrato in giornata. Si è lasciato sfuggire le cose di mano e un violento intervento – una scarpata – di Vives sul viso del portiere Viviano non e’ stato sanzionato nemmeno col giallo. Sta di fatto che il numero 1 bolognese ha dovuto farsi sostituire, che ha avuto 17 punti di sutura e che solo i prossimi giorni diranno quali altri danni può aver riportato. Un arbitro normale e capace che vede tutto questo può far finta di nulla come ha fatto Peruzzo? Se per caso questa fosse la strada che il finale di campionato ci riserva, le cose non si metterebbero bene.

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