Il Bologna di Adailton non si ferma più: 2 a 1 al Napoli


BOLOGNA, 7 MAR 2010 – Il Bologna ci ha preso gusto e prolunga il suo periodo d’oro. Reduce dallo strepitoso 3-4 di Genova, la squadra di Colomba batte in casa 2 a 1 il Napoli e si porta a quota 34 in classifica. Le buone notizie non finiscono qui: nessuna delle squadre della parte bassa della classifica è riuscita oggi a vincere. Hanno perso Livorno e Lazio, hanno pareggiato Siena, Atalanta, Udinese, Catania e Parma: il Bologna ora ha agganciato proprio il Parma a quota 34 punti, ha un vantaggio di 11 punti sulla terz’ultima e ben sei squadre dietro di sé. Per la salvezza matematica mancano ormai soltanto 6 punti. Dopo, ma soltanto dopo, si potrà persino pensare di chiudere in bellezza il campionato, magari scavalcando la metà classifica.LA PARTITA – E’ bastato un quarto d’ora al Bologna per centrare una vittoria che ipoteca la salvezza e al Napoli per rimediare una sconfitta che lo allontana forse irrimediabilmente dalla zona Champions. Al 14′ il risultato era già fissato, seguito da un’ora e un quarto di una partita divertente, nella quale il Bologna avrebbe potuto ampliare il margine, il Napoli anche pareggiare. Gli è mancata però quella determinazione che sembra persa: la squadra di Mazzarri non vince dal 24 gennaio e nelle ultime sei partite ha fatto quattro gol e altrettanti punti. Pochi per continuare a sognare l’Europa che conta. Discorso opposto per il Bologna che nel girone di ritorno sta tenendo una media quasi da scudetto, con 17 punti in sette partite: solo la Roma ha fatto meglio. E quella squadra rustica e sparagnina che nel 2009 segnava col contagocce, nelle ultime otto partite ha fatto 15 dei suoi 32 gol stagionali. Merito anche di un mercato di riparazione che ha cambiato volto alla squadra: Colomba vola grazie alle sue ali, Buscé e Modesto, entrambi arrivati a gennaio. Poi c’é Adailton che sembra aver trovato una seconda giovinezza. Il capitano e bomber Di Vaio è fuori da un mese, ma non se ne accorge nessuno. Dopo sette minuti, dai piedi di Buscé è partito il tiro del primo gol: Zalayeta lo ha intercettato, saltando il distratto Campagnaro e ha trovato la zampata del gol. Neanche cinque minuti dopo Adailton ha servito il bis, con una punizione defilatissima: il suo tiro cross ha sorvolato l’area senza trovare deviazioni e andandosi ad infilare nell’angolino sguarnito dalla guardia di De Sanctis. Un bum bum che ha tramortito il Napoli, che però ha risposto senza riprendere il respiro. Lavezzi ha girato molto a vuoto, ma ha avuto almeno il merito di provare ad inventarsi qualcosa. Come quando ha disegnato il cross che al 14′ è piovuto sulla testa di Rinaudo e che ha riacceso le speranze. A Mazzarri sono però mancate al Dall’Ara soprattutto le sue armi più pericolose. Quagliarella non si è orientato mai: né in mezzo a Portanova e Britos, né quando è stato spostato sulla destra con l’ingresso di Denis, che ha fatto un po’ di movimento in più, ma che ha anche pasticciato molto. E con Hamsik che ha giocato impaurito e gli esterni che non sono mai riusciti a proporre soluzioni interessanti è stato impossibile pareggiare. Quando poi ci ha provato facendo valere il tasso tecnico si é trovato di fronte Viviano che in un paio di occasioni ha messo le mani sulla vittoria, prima su una conclusione di Gargano, poi su una punizione di Quagliarella. E con un Bologna pericoloso solo su calcio d’angolo e contropiede ed un Napoli senza la serenità mentale per portare un attacco ordinato alla porta rossoblù, il primo quarto d’ora è rimasto quello che ha fatto il risultato.

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