Il Bologna combatte e trova la prima vittoria


BOLOGNA, 23 SET. 2010 – Bologna-Udinese 2-1, ovvero prima vittoria della squadra di Sergio Porcedda nel torneo in corso. Una vittoria di fronte al pubblico di casa, per la verità poche le presenze sugli spalti, che ha un valore da esprimere in due direzioni. La prima, quella dei tre punti che sono sempre il migliore dei balsami. La seconda,quella di una formazione per larghi versi, se non sperimentale, quanto meno tuttora in cantiere di carenaggio, se è vero che tanti sono i volti nuovi e che si verificava pure l’esordio di Malesani tra le mura amiche.La partita del Bologna non è stata brillante ed esteticamente bella, come peraltro si può dire anche dell’Udinese. Ma i rossoblu non si sono risparmiati, le hanno provate tutte senza arrendersi, al punto che la rete della vittoria è arrivata all’89°, quando tutti pensavano che i giochi fossero fatti. A quel punto è stato Di Vaio, il Di Vaio in formissima di questi giorni, che ha beffato la difesa friulana smarcandosi astutamente durante l’esecuzione di un calcio d’angolo, portando lo stadio e la panchina al settimo cielo. Ci sarà da discettare se la vittoria sia o meno meritata. Il primo tempo nei 20 minuti di avvio aveva visto il vantaggio udinese con Di Natale e la pronta replica di Gimenez per il Bologna a coronamento di una bella azione cui la difesa bianconera non aveva saputo opporsi efficacemente. Poi nella seconda metà del tempo e nella ripresa gli ospiti hanno avuto un certo predominio territoriale, ma il Bologna non si è mai scomposto più di tanto, anche se in occasione di un corner hanno tirato tre volte in porta senza essere disturbati, una sequenza che i rossoblu non debbono più ripetere poiché denota spazi troppo larghi della difesa e marcature non buone.Quindi errori da correggere e sempre la massima attenzione. Giusto, ci si chiedeva, il verdetto finale? Complessivamente sì perché in archivio va il risultato determinato dalle reti segnate e subite e non quello delle occasioni o del possesso palla. Sembra pure opportuno aggiungere che il Bologna dei giovani è parso sulla strada di assumere i contorni del collettivo, dote preziosa nel calcio. Tenendo anche conto che non era in campo Perez, uomo fondamentale a centrocampo e che i sostituti avvicendati durante i 90 minuti hanno fatto in pieno il loro dovere.Forse è presto per fare dei nomi, a cantiere, come si diceva, ancora aperto e tenendo conto di alcune assenze per infortunio. Ma tra i nuovi ha bene impressionato comunque ancora una volta il terzino sinistro Rubin, come, oltre all’ottimo capitano, va citato ancora il notevole contributo di Viviano tra i pali. Sull’altra sponda non molto da segnalare, tranne Di Natale vivacissimo sempre e altrettanto pericoloso, mentre si è ripetuto il solito atteggiamento delle squadre di Guidolin: una grande quantità di falli in mezzo al campo specialmente, sempre e solo rivolti ad abbattere l’avversario per spezzare la manovre di gioco. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Tornando al Bologna, occorre dire che con il suo terribile calendario iniziale i 5 punti accumulati non sono pochi. Sarebbe bello non mollare andando avanti, collaudando le tante forze fresche arrivate in estate e amalgamandole in una squadra chiamata al compito di fornire qualche soddisfazione agli sportivi bolognesi, che da troppo tempo hanno vissuto di stenti. Insomma, essi non chiedono la luna ma solo di non essere sempre all’ultima spiaggia e di vedere un certo tipo di calcio, redditizio sì, ma anche piacevole da gustare.Qualche interessante premessa in tal senso si intravede qua e là e si tratta quindi di consolidare la tendenza. Forse tutto il nuovo di per sé non può essere il meglio, ma l’aver intanto domato l’Udinese, un avversario tradizionalmente molto ostico, può essere un primo passo significativo.

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