Il Bilancio di solidarietà di Unipol


È partito oggi da Bologna il tour di presentazione del bilancio di sostenibilità di Unipol per il
2014, l’anno che ha visto la nascita di UnipolSai Assicurazioni e che sta traghettando il Gruppo in un percorso di integrazione con le società acquisite. Dal bilancio di sostenibilità emerge, tra i diversi dati, attenzione nei confronti delle donne (il 50% dei dipendenti), delle startup (sono 750mila gli euro investiti per otto startup) e della comunità (10,2 milioni di euro di contributi ad oltre 56mila persone beneficiarie, il +12% rispetto al 2013). “Il Gruppo Unipol ha lavorato in questi anni per dare il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi di ‘Europa 2020’ – ha detto Pierluigi Stefanini, presidente del Gruppo Unipol – nella consapevolezza che solo dall’impegno, autonomo ma convergente, dei diversi soggetti è possibile creare le condizioni perché si esca dalla crisi con un rinnovamento profondo dei sistemi economici che metta al centro la qualità dello sviluppo, le persone e la crescita del loro benessere”. “Siamo in linea col piano dei tre anni che abbiamo presentato – ha aggiunto – abbiamo raggiunto dei risultati soddisfacenti che sono anche coerenti col piano industriale ed economico. Oggi parliamo di un argomento che riteniamo strategico per il Paese, ovvero come il pubblico e il privato possano meglio collaborare insieme. E come riescano a trovare anche, come dice Papa Francesco nella sua ultima enciclica, quella capacità di dialogo
per costruire il bene comune”. Il bilancio di sostenibilità è stato presentato all’Università di Bologna, alla presenza tra gli altri del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, del sindaco di Bologna Virginio Merola, del Presidente del Guppo Unipol Pierluigi Stefanini e di Alberto Vacchi, presidente Unindustria Bologna.

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