Il bilancio di Coop Alleanza 3.0


E’ tempo di bilanci per Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa di consumatori italiana. Prenderà il via il 16 maggio la consultazione dei soci. Si tratta di ben 198 assemblee separate, che si terranno dal 16 maggio al 7 giugno in tutti i territori in cui opera (9 regioni, da Friuli-Venezia-Giulia alla Sicilia), fino alla ratifica dell’assemblea generale del 16 giugno.
I soci saranno chiamati anche ad approvare, fra i punti all’ordine del giorno, i bilanci di Coop Eridana e Coop Sicilia che dal 1° gennaio 2018 sono entrate in Coop Alleanza 3.0; un nuovo statuto, che introduce innovazioni nella governance, e il regolamento elettorale. Lo scorso anno, come previsto dal piano industriale, Coop Alleanza 3.0 ha effettuato importanti investimenti e numerose attività, portate avanti tutte insieme e con grande velocità. Il 2017 si chiude con una perdita di 37,6 milioni di euro (-0,9% sulle vendite), circa come previsto dallo stesso piano strategico, da attribuire principalmente ai forti investimenti per rinnovare le strutture di vendita.
I negozi di Coop Alleanza 3.0 hanno realizzato vendite per 4,1 miliardi di euro (in calo dell’1,58% sul 2016); in crescita invece le vendite a insegna Coop (comprendendo anche i negozi in franchising e l’e-commerce easycoop), pari a 4,83 miliardi di euro (+3,9%).
superiore alle aspettative il risultato della gestione finanziaria, che chiude con 149,9 milioni di euro, e quello della gestione immobiliare.
Inoltre, il consiglio di amministrazione ha definito un percorso di ulteriore cautela con accantonamenti e svalutazioni prudenziali per 103,4 milioni, di cui la metà non previsti.
Il patrimonio netto di Coop Alleanza 3.0 resta molto rilevante – quasi 2,4 miliardi di euro – e testimonia una solidità eccellente.
Al 31 dicembre 2017 i soci ammontavano a 2,3 milioni, con 97mila nuove adesioni nel corso dell’anno, di cui 24mila nel sud.
Nel 2017 Coop Alleanza 3.0 ha riservato vantaggi esclusivi per i soci per 97,1 milioni di euro (tra sconti, raccolte punti e iniziative per famiglie, disoccupati e studenti) e ha promosso iniziative per lo sviluppo di comunità più solidali e sostenibili (come la donazione degli invenduti con il progetto “buon fine”, che ha garantito 15.500 pasti al giorno, e “dona la spesa”, che ha destinato 480 tonnellate di alimenti a realtà che assistono persone in difficoltà). Il prestito sociale ha continuato ad essere apprezzato dai soci: a fine 2017 i libretti erano oltre 452mila, per un ammontare di 3,9 miliardi di euro.
A fine 2017 la Cooperativa contava 421 negozi in 12 regioni e più di 22,4mila lavoratori (considerando anche quelli delle società del gruppo). I lavoratori della sola Coop Alleanza 3.0 erano 21.079, con 372 assunzioni nel 2017 ed oltre il 90% dei contratti a tempo indeterminato.
Nel 2017 la Cooperativa ha realizzato intervento per lo sviluppo, la ristrutturazione e l’innovazione della rete, con investimenti per circa 180 milioni di euro. Sono stati aperti 5 negozi (soprattutto nel nord-est; tra i nuovi punti vendita anche l’ipercoop “green” di Formigine ed effettuate 35 ristrutturazioni (di cui 7 ipercoop e 28 supermercati), con la creazione anche del nuovo format extracoop a Centro Nova a Villanova di Castenaso (BO), Esp di Ravenna e al Grandemilia di Modena.
Gli interventi sulla rete hanno visto l’inserimento e l’estensione anche di nuovi servizi per ampliare l’offerta: i negozi per gli animali “Amici di Casa Coop” (oggi 9), i centri estetici “Momenti per te” (3 spazi negli extracoop), ed i corner “Piante e fiori” (oggi 4).
lo scorso anno, tramite la partecipata Digitail, è stato inoltre lanciato l’e-commerce easycoop – oggi disponibile a Roma, in Emilia Romagna (Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrarar) ed in Veneto (Mestre, Padova, Treviso e Vicenza) – con il più ricco assortimento alimentare in Italia, che conta 11mila prodotti.
Il nuovo piano industriale punta su tre assi portanti: la ripresa forte del rapporto con i soci; la valorizzazione del prodotto al marchio Coop, eccellenza dell’offerta, emblema della qualità e della sicurezza al giusto prezzo; il recupero della tenuta nei negozi, in termini di approvigionamento e qualità dell’assortimento, funzionalità nel percorsi d’ acquisto e cura della relazione con i soci e clienti.

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