Il benessere cresce e si confronta con l’Europa


BOLOGNA, 7 MAR. 2012 – L’identikit delle estetiste e della rete delle collaborazioni professionali sta cambiando. Sempre più allargate alla dimensione del benessere, queste ultime fanno degli operatori un riferimento importante sotto diversi profili, dato che la capacità di presa in carico delle problematiche degli utenti non è più limitata alla bellezza e alla semplice domanda di immagine e fashion. Non è un caso che risultino in calo le prestazioni più standardizzate quali quelle dei solarium, mentre crescono le prestazioni che richiedono maggior competenza professionale; una maggiore articolazione degli interventi e l’utilizzo di nuova tecnologia e cosmetica. In crescita anche il numero delle presenze, con una media di 46 utenti per settimana che si registrano per ciascun centro, presenze delle quali il 15% è costituito da uomini. Sull’evoluzione del settore, i temi della formazione e dell’aggiornamento, nonché dell’inquadramento degli operatori, CNA Unione Benessere e Sanità dell’Emilia Romagna, principale organizzazione di rappresentanza dell’estetica a livello regionale (800 fra centri estetici e di benessere associati pari al 40% dell’Albo), ha organizzato una serie di eventi ed incontri per un confronto tra gli operatori dell’estetica del nostro Paese ed i delegati degli altri Paesi presenti nel Board del CEPEC, l’Organizzazione Europea delle estetiste.Il programma si svilupperà parallelamente alle giornate del Cosmoprof di Bologna, principale manifestazione fieristica del settore a livello nazionale, con incontri previsti presso la CNA di Bologna e di Rimini. Le rappresentanti dell’Italia, da tempo costituiscono una voce fondamentale nel contesto di CEPEC, ma mai si era organizzato un confronto così diretto tra le rappresentanze europee e le realtà imprenditoriali e professionali italiane e dell’Emilia Romagna in particolare, regione quest’ultima che nel comparto del beauty e del benessere rappresenta una realtà economica e di servizio alle persone di grande rilievo e qualità (oltre 2000 i centri estetici complessivamente presenti in regione). “L’occasione di avere uno scambio di esperienze a livello internazionale – sottolinea Laura Grilli, presidente  dell’Unione Benessere e Sanità di CNA Emilia Romagna – sarà certamente molto proficua per tutti e consentirà agli imprenditori stranieri di apprezzare la qualità e la competenza degli operatori del nostro territorio, aziende che sono autentiche trascinatrici della crescita che si registra in questo comparto nell’ambito dei servizi alla persona, anche in un periodo di crisi quale quello in essere per l’economia regionale”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet