Il 4 aprile della Cgil, in 70mila in partenza dall’Emilia-Romagna


BOLOGNA, 1 APR. 2009 – Si avvicina il giorno della grande mobilitazione nazionale della Cgil. Una manifestazione che si terrà a Roma, al Circo Massimo, voluta dal primo sindacato italiano per chiedere al governo interventi più incisivi a contrasto della crisi economica, a sostegno dei redditi dei lavoratori e pensionati, e per difendere il diritto di sciopero.Dall’Emilia-Romagna sono70mila le persone dirette alla capitale. Sei i treni speciali, 800 i pullman previsti e non si contano poi i mezzi privati autorganizzati (pulmini, treni ordinari, auto in “care sharing”), anche da parte delle tante associazioni che hanno aderito e degli studenti dell’Onda in movimento. Lo spezzone emiliano romagnolo del corteo del 4 aprile darà la massima visibilità agli striscioni delle aziende in crisi, ai precari, ai migranti. Una particolare caratterizzazione avrà inoltre la presenza delle donne, che in regione toccano alti tassi di occupazione, costituiscono la maggior parte dei precari e rischiano di pagare due volte la crisi.“Sarà un momento importante in cui il mondo del lavoro, e la società più debole in Italia, protesta e chiede una svolta” spiega il segretario generale della Cgil dell’Emilia-Romagna Danilo Barbi. “Il governo nega la crisi – continua Barbi – e con una serie di provvedimenti cerca di condizionare la libertà del sindacato, di limitare il diritto di sciopero e di imporre un modello contrattuale che i lavoratori non condividono. Queste sono le ragioni del 4 aprile”.Alle ragioni della protesta hanno aderito con un appello 100 esponenti del mondo della cultura e delle professioni. Intellettuali e professionisti uniti sul tema del lavoro come primo fondamento della democrazia italiana sancito dalla Costituzione. Docenti, ricercatori, scrittori, giornalisti, avvocati, architetti, magistrati che invitano a sostenere le iniziative Cgil e ad aprire un grande dibattito nel paese sui valori del lavoro e dei suoi diritti. Inoltre decine di adesioni alla manifestazione del 4 aprile sono arrivate dalla politica e dalle istituzioni, a partire da quella del presidente della Regione Vasco Errani.

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