Il 25 aprile in Emilia-Romagna, i principali appuntamenti


24 APR. 2009 – 25 aprile vuol dire anche festa. Non poteva mancare nemmeno quest’anno l’appuntamento a Casa Cervi, a Gattatico di Reggio Emilia. In uno dei luoghi più significativi della Resistenza si tengono una serie di appuntamenti che animeranno tutta la giornata del 25. Si parte la mattina, alle 11, l’ora in cui nel cortile della casa confluiranno le sfilate antifasciste dai comuni limitrofi. Il saluto di Rossella Cantoni, presidente Istituto Cervi, sarà seguito dall’intervento della senatrice Anna Finocchiaro. Nel pomeriggio, alle 15, sul palco salirà Moni Ovadia. Alle 18 si esibirà invece la Bandabardò. All’evento parteciperanno anche Alessandro Bergonzoni, Vinicio Capossela, Neri Marcorè. Un altro luogo simbolo della Liberazione è il Parco Storico Monte Sole di Marzabotto che anche quest’anno organizza i “Percorsi Antifascisti”. Si parte alle 12.30 dal cortile della Scuola di Pace per raggiungere il cippo che sta in cima a Monte Sole e alla cui base verranno deposti dei garofani rossi, in onore dei partigiani della Brigata Stella Rossa. Nel pomeriggio, a partire dalle 14 e 30, “Ritm’n Resistenza”: Concerti organizzati dal Centro Giovanile di Marzabotto “Kainua”, con Giorgio Canali & Rossofuoco, Simona Gretchen, La Stanza, Luca Fattori. In centro a Bologna la Resistenza si festeggia quartiere per quartiere. Il quartiere Navile organizza una biciclettata e una biblioteca a cielo aperto. Una camminata, dedicata ai bambini, è invece in programma al quartiere Reno. Il più ricco di eventi è il quartiere Saragozza con "R’esistenze", spettacoli, proiezioni, mostre e conferenze lungo via del Pratello. A Parma, in piazza Garibaldi alle ore 21, si esibisce Vinicio Capossela in un concerto a più voci rigorosamente sul tema della Liberazione. Il cantautore salirà sul palco insieme ad altri personaggi che hanno fatto della propria opera una forma di Liberazione. Ci sarà il cantore anarchico Enzo Del Re, una delle figure più radicali della scena musicale italiana, per i suoi testi dal forte contenuto politico e civile e per la sua scelta di non utilizzare strumenti musicali tradizionali ma soltanto percussioni costruite con materiali di recupero, che in alcuni casi assumono un significato simbolico come la sedia (sedia elettrica/pena di morte) o la valigia (immigrazione). Farà parte dello spettacolo anche Alessandro Bergonzoni chiamato a raccontare e a fare immaginare, a chi sarà in piazza, i mille significati della parola “Liberazione”. Ci saranno, infine, i Fiati Sprecati, una banda popolare di strada che ama eseguire la musica sfidando ogni tipo di divieto formale.

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