Il 2009 di Legacoop Reggio Emilia: “la crisi c’è, ma le cooperative tengono meglio di altri settori”


REGGIO EMILIA, 10 APR. 2009 – La Direzione di Legacoop Reggio Emilia ha affrontato nella sua ultima riunione il tema della crisi economica, attraverso un’analisi congiunturale che ha valutato sia gli aspetti economici che occupazionali. In particolare sono stati esaminati i risultati del primo trimestre 2009 e le tendenze in atto delle principali cooperative associate. Dopo un 2008 che dovrebbe chiudere con una crescita del valore della produzione e un significativo calo della redditività, le previsioni per per i primi tre mesi dell’anno in corso evidenziano un quadro con qualche tendenza di rallentamento per servizi e commercio, alcuni limitati segnali positivi nell’agroalimentare e il perdurare di una situazione di crisi nel settore delle costruzioni.“Se si fa una valutazione complessiva – ha commentato il presidente Ildo Cigarini – possiamo dire che oggi l’aggregato cooperativo nella nostra provincia risente sì della crisi, ma tiene meglio del settore privato. Inoltre la cassa integrazione ordinario è ancora bassa, e quasi inesistente quella speciale”. Riguardo alle politiche sul personale, va anche sottolineato che nel settore costruzioni lo sforzo delle imprese cooperative è quello di attivare tutte le possibili risorse interne, dalla fruizione di tutte le ferie fino all’autoriduzione degli stipendi, per evitare l’utilizzo di ammortizzatori sociali. “Questi interventi solidali e coraggiosi – per Cigarini – fanno onore alle cooperative, ai soci, ai lavoratori. Ma auspichiamo che gli ammortizzatori sociali in deroga siano attivati al più presto anche dalla nostra Regione per quei lavoratori delle cooperative che in questo momento ne sono esclusi.”Partendo dall’agroalimentare, nel comparto zootecnico, per i bovini da carne il valore della produzione nel corso del 2009 dovrebbe mantenersi in linea con il 2008, evidenziando un leggero decremento in termini di quantità e una flessione della redditività mentre il settore dei suini non ha ancora invertito in modo significativo la congiuntura di mercato negativa.Nel settore cerealicolo, il 2009 subirà l’influsso positivo derivante dal calo consistente del prezzo delle materie prime; per il settore dei cereali il ciclo di crisi si spera abbia raggiunto il proprio picco ed ora si stia iniziando a cogliere i primi, seppur tiepidi, segnali di ripresa; è auspicabile che il miglioramento si rifletta anche sul fronte finanziario. Il comparto dei vini, dopo il rallentamento dei primi 2 mesi del 2009, registra un andamento positivo nel mese di marzo. Resta critica la situazione delle aziende che operano nella filiera del Parmigiano Reggiano, nell’ambito di una crisi strutturale che colpisce il settore ormai da diversi anni. Relativamente al personale nel settore agroalimentare sono in corso alcune procedure di mobilità, gestite in stretta correlazione col prepensionamento, per circa un centinaio di lavoratori. Per le cooperative di costruzioni, la situazione congiunturale quanto mai complessa e in continua evoluzione conferma la bontà della scelta di chi ha deciso di operare in diverse aree di business, in modo da diversificare i livelli di rischio connessi ai singoli comparti. La crisi del mercato immobiliare si avverte in modo consistente e non appaiono all’orizzonte segnali di ripresa durevoli, se non in misura impercettibile. Nel complesso poi si registra uno slittamento dei tempi di esecuzione e messa in opera dei cantieri, con impatti rilevanti sulla marginalità aziendale. Il valore della produzione 2009 sarà in calo e i margini di redditività in contrazione. In tre cooperative è già stata utilizzata, o è in corso, la cassa integrazione ordinaria e riguarda circa 150 lavoratori su 4.500 occupati nelle cooperative di questo settore. Nel commercio la grande distribuzione registra un rallentamento del volume complessivo degli scambi a partire dal mese di febbraio. Bisognerà attendere aprile – con la Pasqua – per allineare in modo omogeneo il confronto con il 2008 e fare considerazioni più significative sulle tendenze. Si stanno effettuando sforzi notevoli in ambito promozionale per stimolare i consumatori, anche a sacrificio dei livelli di redditività. Il comparto dei servizi alle imprese, che per il 2009 stima un fatturato ancora in crescita, vede per ora solo alcuni settori in parte toccati dal consistente contenimento della domanda. Tra questi, quello che avverte le maggiori difficoltà, è il settore della logistica, in cui si assiste ad un calo dei volumi e della redditività. Anche il settore dei trasporti nei primi mesi del 2009 è caratterizzato da una riduzione significativa dei volumi, con una contrazione stimabile intorno al 10-15%.Per le cooperative sociali si conferma una crescita del fatturato e dei servizi erogati, ma il risultato è frutto soprattutto di un portafoglio lavori acquisito precedentemente allo scoppio della crisi attuale. I tempi di riscossione dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione si stanno allungando sempre di più (la media è di 180 giorni), con situazioni di assoluta criticità anche in regioni del Centro-Nord. Nonostante quindi il sostanziale mantenimento della domanda pubblica – crescita dei bisogni delle persone – si assiste ad una crescente difficoltà ad operare sul mercato in conseguenza di un progressivo contenimento delle liquidità disponibili.

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