Igs-Riva, 198 persone senza lavoro a Ro Ferrarese


RO FERRARESE (FE), 16 MAR. 2010 – L’ultima manifestazione per cercare di attirare più attenzione possibile sull’imminente chiusura della loro fabbrica, la Igs-Riva, gli operai l’avevano fatta il primo marzo sul ponte che collega Ro Ferrarese alla provincia di Rovigo. Poi dopo dieci giorni è arrivata la resa del liquidatore Enrico Scio che ha annunciato il fallimento dell’azienda. Per i 198 operai ora restano 12 mesi di cassa integrazione, poi non avranno un posto di lavoro nemmeno sulla carta. Fino a poche settimane fa un po’ di ordini da sbrigare c’erano. Fino a quando la Volkswagen ha deciso di non confermare il suo da 150 mila cerchioni. I tedeschi hanno giudicato la Igs inaffidabile con i tempi di consegna. Poco conta se a ostacolare le attività vi si era messa di mezzo Hera Ferrara con la decisione di staccare il gas allo stabilimento.Un tempo, negli anni d’oro, l’azienda aveva toccato il primato di un milione e 250 mila pezzi in un anno, poi i problemi, fino ad arrivare con fatica a quota 200 mila. Tra i clienti più di prestigio figuravano nomi come Ferrari e Maserati. Ma i livelli alti di tecnologia e i tecnici all’avanguardia di cui la Igs ancora oggi può disporre sembrano non valere nulla.Secondo i sindacati la proprietà aveva buone chance di uscire dalla crisi, andando avanti anche con l’aiuto degli ammortizzatori sociali, ma a prevalere è stata la scelta di lasciare andare in rovina l’azienda, come conferma l’incapacità nel riuscire trovare le risorse necessarie a continuare la produzione e a rispettare le commesse.

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