Ignazio Marino sulla candidatura Grillo: “A priori nessuno deve essere escluso”


13 LUG 2009 – "A priori nessuno deve essere escluso". Ignazio Marino commenta così, a 24 ore dall’annuncio, la candidatura a segretario del Pd del comico genovese Beppe Grillo. "Ci sono delle regole e una persona deve rispettare queste regole – prosegue Marino -. C’è un segretario che con i suoi organismi dovrà decidere se la candidatura è legittima o no non spetta a me. Io piuttosto che esprimere un giudizio sugli altri candidati mi taglierei la lingua".Marino ha poi chiarito meglio le sue dichiarazioni sullo stupratore seriale di Roma, che hanno provocato polemiche accese all’interno del Pd. "E’ stata data una forma diversa al messaggio molto chiaro che volevo dare. Quello che volevo dire con molta fermezza è che una questione di legalità nella politica è centrale". "C’è qualcuno prosegue Ignazio Marino – che può dire che non è vera questa mia affermazione? Ad esempio – spiega – spesso figure da cui dipende la salute dei cittadini come i primari o i direttori generali vengono nominati sulla base di indicazioni politiche. Io credo che un cittadino abbia il diritto di sapere che quando entra in un reparto, in una sala operatoria o in un centro oncologico, la persona che dirige quel centro non è li perché era la più amica del segretario del partito. ma perché era la migliore". "Non mi sentirei di affermare che nel nostro paese avviene sempre così. Spesso – osserva ancora Marino – queste cariche vengono pilotate con meccanismi che non tengono conto del curriculum o della capacità".Marino ha anche spiegato meglio la sua strategia politica, affermando che presenterà un candidato in ogni regione, quindi anche in Emilia-Romagna ci sarà un pretendente alla carica di segretario regionale che farà riferimento al senatore Pd. Marino non fa nomi, ma spiega che l’indicazione nascerà dal confronto con i suoi sostenitori, e chiarisce che l’obiettivo è quello di costruire "un partito, fondato sui circoli che dia risposte nette" sulle questioni che di volta in volta si pongono. Rispondendo alle domande dei giornalisti nella sede del Pd in via Rivani, Marino tocca anche la questione del terzo mandato di Errani sul quale si è espresso a favore Romano Prodi. "E’ saggio giudicare sul merito". Poi vedrà il partito "se ci sono le condizioni per fare le primarie o altro meccanismo con cui selezionare il candidato, ma la cultura del merito serve anche per i politici". In conclusione "non è un problema di numero di mandati, ma di capacità e merito. Io non sono quindi in disaccordo se raggiunge gli obiettivi ed ha il consenso della popolazione". Infine un accenno al neo sindaco di Bologna Flavio Delbono. "E’ una figura che potrà fare bene, ma un sindaco si giudica dai risultati".Infine affronta anche il suo rapporto di lavoro con il policlinico Sant’Orsola: "Ho avuto la proposta e non vedo nulla di male se un segretario di partito un giorno alla settimana svolge la propria professione".

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