IGD, nei primi sei mesi risultati in linea


Il Consiglio di Amministrazione di IGD – Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ S.p.A. (“IGD” o la “Società”), uno dei principali player in Italia nella proprietà e gestione di Centri Commerciali e quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana, riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Elio Gasperoni, ha esaminato e approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2018.

“I risultati del primo semestre sono complessivamente in linea con le previsioni e, in particolare, in termini di FFO posso dichiarare che a fine anno ci attesteremo nella parte alta della guidance indicata lo scorso febbraio e quindi almeno al +20% confermando l’elevato tasso medio di crescita degli ultimi 4 anni” ha dichiarato Claudio Albertini, Amministratore Delegato di IGD. “Le attività di asset management proseguono come da programmi e nel semestre abbiamo registrato la conclusione dei lavori nella galleria di Crema e ottenuto il via libera alla variante per Officine Storiche a Livorno che ci permette di riprendere i lavori sul comparto. A queste attività va sommata l’acquisizione del portafoglio, da Eurocommercial Properties, per ca. 200 milioni a metà aprile. Tutto ciò, unitamente ai nuovi progetti presentati e approvati in data odierna dal Consiglio, ci rende fiduciosi per la prosecuzione del percorso di crescita del Gruppo anche nei prossimi trimestri”

Le vendite degli operatori registrate nelle gallerie Italiane del Gruppo si sono attestate a +3,8% (+0,5% escludendo gli effetti dell’ampliamento del Centro Commerciale ESP inaugurato il primo giugno 2017); si riscontra un secondo trimestre in crescita, anche in virtù dell’apertura di nuovi punti vendita performanti e grazie all’attenzione prestata nel comprendere le tendenze in corso nel retail e a ribilanciare il merchandising mix nelle gallerie; dal punto di vista merceologico, i migliori risultati sono stati registrati nelle categorie Servizi e Cultura-Tempo Libero–Regalo. Gli ingressi hanno registrato un lieve decremento rispetto all’anno precedente.

In questo contesto, le attività di commercializzazione hanno ottenuto risultati coerenti e significativi: sono stati sottoscritti 101 contratti tra 67 rinnovi e 34 nuove locazioni con un upside medio del +1,4%; mentre l’occupancy media (gallerie e iper) si è attestata al 97,1%, in crescita rispetto a fine 2017.

Anche in Romania i fondamentali dell’economia, in termini di consumi e andamenti retail della regione, continuano ad essere particolarmente brillanti e il riscontro sul nostro portafoglio è dato dall’ulteriore crescita dell’occupancy rate (97,5%) e dagli upside al rinnovo (+1,1%).
I ricavi da attività locativa, pari a 74,1 milioni di euro, hanno registrato un incremento del +8,4%.
Il Net rental income è pari a 60,7 milioni di euro in crescita del 9,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

I ricavi da servizi si attestano a 3,1 milioni di euro e i ricavi netti da servizi sono in incremento per 0,3 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

I ricavi da Trading del progetto Porta a Mare (per ca. 2,7 milioni di euro) sono relativi ai rogiti di 9 unità residenziali. Ulteriori 6 contratti preliminari di compravendita saranno rogitati entro la fine dell’anno (il totale venduto/impegnato è pari al 90,7% del totale della superficie commerciale).

L’Ebitda della gestione caratteristica è pari a 55,6 milioni di euro, in crescita del 11,3% rispetto al 30 giugno 2017. Diminuisce ulteriormente l’incidenza dei costi operativi sui ricavi caratteristici e dunque l’Ebitda Margin della gestione caratteristica si attesta al 72,1%, in incremento di 230 bps rispetto allo scorso anno (69,8%) L’Ebitda caratteristico Freehold (relativo al perimetro immobiliare di proprietà) raggiunge l’80,6%, in crescita di 110 punti base rispetto a giugno 2017.

La gestione finanziaria è in diminuzione (-8,6%) a 16,0 milioni di euro: il risultato è frutto anche delle attività di liability management implementate nel 2017, oltre al termine o decremento del nozionale di alcuni IRS. Si conferma quindi il percorso di riduzione del costo medio del debito, ora attestato al 2,7% (vs 2,9% a giugno 2017).

L’Utile Netto di competenza del Gruppo nel periodo ammonta a 34,8 milioni di euro, in calo rispetto ai 48,9 milioni dello stesso periodo del 2017 (-28,9%), impattato da un diverso andamento della voce svalutazioni e adeguamento fair value, sostanzialmente flat nel periodo in corso mentre nel primo semestre 2017 fu positivo per ca. 18,9 milioni di euro.

La posizione di liquidità si attesta su livelli ben al di sopra dei requisiti regolamentari con un indicatore LCR al 195% e solidità patrimoniale adeguata con un Total Capital Ratio al 14,9%. Prosegue inoltre il percorso di progressivo miglioramento dell’asset quality e di riduzione del costo del rischio del credito, grazie alle azioni gestionali messe in atto che, unitamente alla cessione di uno stock di NPL, hanno permesso di ridurre del
31% i crediti deteriorati netti (vs. dic. ‘17).
Risultati a cui hanno contribuito le 3 Casse (Caricesena, Carim e Carismi) acquisite a fine 2017, che hanno evidenziato ottime performance.

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