IERI/ Borse europee a picco, Milano chiude a -6,80%


1 NOV. 2011 – Tsunami finanziario oggi nei mercati europei. Dall’apertura di questa mattina si sono susseguiti record negativi in tutti i listini e il crollo non sembra arrestarsi. Vanno male Parigi e Francoforte e ancora peggio sta Milano, che ha chiuso a -6,8% dopo aver sfondato nel primo pomeriggio il muro del -7%. Lo spread fra i Btp e Bund tedeschi, mai così alto, ha raggiunto addirittura quota 459 punti. Peggiore performance di sempre anche per il differenziale relativo ai tassi dei titoli decennali della Francia, arrivato a 121,7 punti base sopra l’analogo titolo tedesco. E oltreoceano Wall Street ha raggiunto il -2%.

Una situazione disastrosa, insomma, su cui ha pesato soprattutto la decisione della Grecia di proporre un referendum sul piano di salvataggio, che ha innescato una massiccia ondata di vendite che ha colpito in particolare il settore bancario. Intesa Sanpaolo ha ceduto il 15,80% e Unicredit il 12,44%: per loro la peggior seduta in assoluto. A seguire, Mps con un -10,20%, Banco Popolare con un -8,98%, Bpm con un -7,81% e Bper con un -7,60%. Hanno contentuo le perdite solo Enel Green Power (-1,56%), Terna (-1,95%) e Parmalat (-2,24%).Per ritrovare una performance peggiore di quella odierna bisogna risalire al 2008, nel bel mezzo della crisi dei mutui subprime. Era il 10 ottobre e Piazza Affari aveva chiuso con uno spaventoso -7,14%. Inoltre dal 1997, nella storia del principale indice della Borsa di Milano, solo in altre due occasioni il risultato è stato più negativo: il 10 ottobre 2008 (-8,24%) e l’11 settembre 2001, giorno degli attentati alle Torri gemelle (-7,57%).Domani a Cannes, a margine del G20, il premier greco George Papandreou terrà una riunione con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il neo presidente della Bce Mario Draghi e il direttore dell’Fmi Christine Lagarde. All’incontro parteciperanno anche il presidente della Ue Herman Van Rompuy, il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, e il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker.

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