Ice e Acimac insieme per l’internazionalizzazione


Un programma consistente e articolato per supportare i costruttori di macchine per la ceramica e il laterizio nel consolidamento dei principali mercati mondiali, nel rafforzamento di quelli emergenti e nell’apertura di nuovi: sono questi gli obiettivi prefissati da ACIMAC e dall’Agenzia ICE nella definizione delle attività promozionali per il 2014. “L’Agenzia ICE supporta con convinzione il settore delle macchine per ceramica perché rappresenta una delle punte di diamante dell’export tricolore che valorizza l’Italia nel mondo. Nel 2013 – ha dichiarato Roberto Luongo, Direttore Generale dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – le tecnologie italiane per la ceramica hanno conquistato i principali mercati mondiali, dall’Asia al Medio Oriente, dal Nord Africa alle Americhe al continente europeo. Per tale motivo – ha proseguito Luongo – d’intesa con ACIMAC abbiamo rafforzato le iniziative promozionali a sostegno di questo settore che è costituito principalmente da piccole e medie imprese”.

 

“Le nostre aziende sono leader mondiali nelle tecnologie per ceramica e laterizio, con una propensione esportativa dell’80% e una quota del mercato mondiale attorno al 60%” – ha spiegato il Direttore di ACIMAC, Paolo Gambuli. “Per questo devono mantenere un presidio costante dei mercati mondiali: e per fare ciò è essenziale il supporto economico delle istituzioni, che, in questo ambito, si rivela prezioso per fare impresa”. Il programma di promozione delle tecnologie ha già fatto tappa a fine gennaio a Novosibirsk, capitale della Siberia, e tornerà in Russia in aprile, dove le aziende italiane saranno protagoniste della sezioni “Building & Interiors” e “Technoceramica” della fiera MosBuild. La collettiva italiana si svilupperà su due settimane, occupando una superficie espositiva di circa 800 metri quadrati.

 

Questo mese, invece, è toccato al Brasile dove, in occasione della fiera Revestir di San Paolo, le tecnologie Made in Italy hanno occupato una superficie di 425 mq. A San Paolo, poi, l’Agenzia ICE e ACIMAC sono stati sponsor del più importante forum tecnico di aggiornamento per l’industria ceramica locale, “Tecnargilla Brasil”. In primavera la promozione si sposterà nel Sud-Est Asiatico, prima in Indonesia per la manifestazione denominata Keramika e poi a Guangzhou, cuore manifatturiero della Cina, per la più importante vetrina espositiva del continente asiatico, la fiera Ceramics China, dove le aziende italiane occuperanno oltre 1.200 mq di spazio. In Cina saranno inoltre organizzate varie attività di promozione della tecnologia italiana.

 

 

A fine settembre, le aziende del settore incontreranno in casa la clientela internazionale alla più importante fiera al mondo del settore, Tecnargilla, in programma a Rimini dal 22 al 26 settembre. Per l’occasione, l’Agenzia ICE organizzerà una missione di buyer internazionali interessati ad acquistare le tecnologie Made in Italy. L’anno si chiuderà con una missione imprenditoriale in Vietnam. Nell’importante mercato del Sud-Est Asiatico le aziende italiane saranno protagoniste di seminari tecnologici ed effettueranno visite alle fabbriche vietnamite per illustrare le ultime tecnologie estetiche e di processo.

 

 

Il settore dei costruttori italiani di macchine e attrezzature per ceramica ha chiuso il 2013 confermando la sua leadership mondiale. Secondo i dati pre-consuntivi raccolti dal Centro Studi ACIMAC, il fatturato di settore dell’anno appena conclusosi dovrebbe, infatti, mantenersi sugli stessi livelli del 2012, vale a dire intorno ai 1.670 milioni di euro: un dato importante, se si considera il calo generalizzato dell’industria delle costruzioni a cui l’impiantistica per ceramica è strettamente legata. Risultano lievemente in crescita le esportazioni, che rappresentano il 79% del giro d’affari totale e si attestano a 1.300 milioni di euro (+1% sul 2012). Il maggior dinamismo è stato riscontrato sui mercati asiatici, in particolare nei Paesi ASEAN e in Sud America, mercati che prima di altri si sono affrancati dalla crisi mondiale degli ultimi anni. Lievemente in calo, invece, il mercato italiano, che si ferma a 370 milioni di euro. Per il 2014, infine, i macro indicatori economici e quelli specifici di settore fanno stimare una moderata crescita, grazie principalmente all’attesa ripresa degli investimenti sui mercati internazionali.

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