Ice: commercio estero in chiaroscuro nel 2012


29 AGO. 2013 – Rallenta l’export in Emilia Romagna nel 2012, in controtendenza con l’andamento nazionale che, nello stesso arco di tempo, ha registrato una crescita delle vendite oltre confine di quasi il 4%. E’ quanto emerge dal rapporto annuale sul commercio estero diffuso dall’Ice, l’Agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Tra le cause del rallentamento dell’export in Emilia Romagna, anche il terremoto. Modena, che pure è stata la provincia più colpita, ha tuttavia reagito meglio delle vicine Reggio e Ferrara, mostrando un incremento in linea con la media regionale. Per quanto riguarda i mercati di riferimento, l’Unione Europea si aggiudica la maglia nera dell’export. L’aumento delle vendite nell’euro zona è stato di appena lo 0,7%. Positivo invece l’andamento nel Regno Unito e soprattutto negli Stati Uniti, dove la crescita è stata del 20,5%. Bene anche l’Asia orientale, nonostante la contrazione della Cina, mentre si consolida l’affermazione delle merci emiliano romagnole nel mercato russo. Per quanto riguarda i settori produttivi: la meccanica risente ancora della crisi, con la felice eccezione del settore automobilistico che ha aumentato di oltre il 20 % le vendite. Bene il tessile abbigliamento che ha compensato le flessioni di eurozona e Stati Uniti con gli ottimi risultati conseguiti in Russia, Svizzera, Giappone e Cina. Performance positive anche per il comparto alimentare che nel 2012 è cresciuto del 16,5%. Infine uno sguardo al 2013: nel primo trimestre di quest’anno le esportazioni in Emilia Romagna sono calate dello 0,6%. Una flessione lieve, comunque in linea con la media italiana.

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