I teodem bolognesi: ombra sarda sulle amministrative


BOLOGNA, 19 FEB. 2009 – In un comunicato intitolato ‘l’ombra della sconfitta sarda sul Pd di Bologna’, gli ex Popolari Angelo Rambaldi e Paolo Giuliani dell’Officina delle Idee criticano l’autorefenzialità della sinistra bolognese rispetto agli elettori cattolici e moderati, e suggeriscono agli "ingombranti" sponsor del candidato sindaco Flavio Delbono (cioé quegli azionisti di maggioranza del Pd che strizzano l’occhio alla sinistra o a Di Pietro) di fare qualche passo indietro.A Bologna – affermano gli ex Ppi – "la più vasta pubblica opinione cattolico popolare e liberale non trova nessun punto di riferimento nella piccola ma ben piazzata pattuglia di cattolici con venature di tipo antivescovile che da oramai un decennio, grazie al sodalizio con i postdiessini, occupano tutte le poltrone e strapuntini presenti nelle giunte comunali e provinciali". In questo contesto – continuano Rambaldi e Giuliani – "Andrea de Maria non si pone nemmeno il problema cruciale dello ‘sfondamento al centro’ limitandosi a starsene nella ridotta di via Rivani", e "Sergio Cofferati si illude che la sua prassi bonapartista esercitata nel suo ruolo di sindaco basti a tranquillizzare la pubblica opinione moderata. Tutto quindi è nelle mani di Flavio del Bono che ha un profilo ed una storia personale più tranquillizzante per la Bologna che si ricollega alla storia del vero centrosinistra cattolico liberale. Ma la sua immagine – rilevano – è però un po’ danneggiata dai suoi ingombranti sponsor, che farebbero una cosa saggia se facessero, rispetto al candidato, qualche passo indietro".

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