I tedeschi in sella alla Ducati


BOLOGNA, 13 MAR. 2012 – Un altro grande marchio di motori emiliano che se ne va in Germania. Dopo la Lamborghini, anche il la Ducati è infatti a un passo dall’entrare nel gruppo Volkswagen, attraverso l’Audi. La casa automobilistica di Ingolstadt ha tempo fino alla fine di aprile per valutare l’acquisto della Rossa delle due ruote. Una notizia che è stata riportata dal giornale inglese Motorcycle News secondo cui la casa tedesca pagherebbe per l’acquisto oltre 700 milioni di sterline, inclusi i debiti. L’indiscrezione è stata accolta con un "no comment" da Investindustrial, il fondo guidato da Andrea Bonomi proprietario di Ducati Motor. L’iniziativa tedesca farebbe parte del ‘Project Eagle’, un’altra invenzione di Ferdinand Piech, presidente della Volkswagen e grande appassionato di due ruote. Piech ha tentato più volte di acquistare un prestigioso marchio motociclistico, considerando anche di far rivivere la Horex, azienda tedesca di motociclette che aveva costruito moto dal 1936 al 1956. Ma pensando che il brand Horex non fosse abbastanza conosciuto Piech abbandonò il progetto.La casa di Wolfsburg aveva già tentato di acquistare la Ducati nel 2005, tirandosi però indietro all’ultimo momento preoccupato delle gravi condizioni finanziarie in cui versava il gruppo di Borgo Panigale. Nel 2008, però, Piech – riporta l’articolo di Motorcycle News – aveva affermato che non acquistare la Ducati era stato un errore. Convinzione che deve essersi rafforzata dopo l’annuncio, nel 2010, dell’accordo stretto tra Ducati e la Mercedes AMG, marchio sportivo della Casa a tre stelle, per uno sviluppo congiunto di attività di marketing condivise.Quando l’attuale proprietario della Ducati Andrea Bonomi, che controlla la casa di Borgo Panigale dal 2006 attraverso il fondo Investindustrial, ha dichiarato a febbraio di voler cedere la sua partecipazione per circa 1 miliardo di euro, il gruppo Volkswagen – precisa la ricostruzione di Motorcycle News – ha cominciato dunque a riprendere in considerazione la cosa. Non a caso già in passato – evidenzia Motorcycle News – il presidente di Ducati Andrea Bonomi aveva sottolineato che lui vedeva "la Ducati come la due ruote equivalente all’Audi".

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