I sindaci della Valmarecchia: “Le Marche rispettino la volontà dei cittadini”


18 GIU. 2009 – I sette sindaci dei comuni "secessionisti" della Valmarecchia e il presidente della Comunità montana Altavalmarecchia chiedono al presidente delle Marche e alla giunta regionale di non fare ricorso alla Corte costituzionale contro la legge sul passaggio dell’Alta Valmarecchia all’Emilia Romagna. In un documento congiunto, i sindaci di Casteldelci, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, Maiolo, Novafeltria, San Leo e Talamello, e la Cm, invitano la giunta ad "annullare immediatamente la decisione preannunciata di ricorrere alla Consulta". La Regione, sostengono, deve "rispettare pienamente la volontà dei cittadini dell’Alta Valmarecchia espressa democraticamente nel referendum, non ostacolando l’iter legislativo, ma anzi impegnandosi a fari sì che il passaggio ad altra regione avvenga il più velocemente possibile, mettendo così in essere un atto di buon senso verso la popolazione della vallata". Il ricorso sulla costituzionalità della legge non ha a loro avviso alcun fondato presupposto, e "ogni ritardo nell’approvazione della norma danneggia le amministrazioni locali, che non sanno con chi programmare l’azione di governo".

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