I sindaci della Bassa: “Lo stop alle tasse va prorogato”


21 AGO. 2012 – I sindaci delle zone colpite dal recente sisma in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia chiedono una proroga allo stop del pagamento delle tasse da parte dei cittadini colpiti. La richiesta arriva dopo quella già avanzata dal commissario straordinario alla ricostruzione, Vasco Errani, che venerdì scorso annunciava: "torneremo a lavorare sulla richiesta di rinvio di tutti i pagamenti per chi ha la casa inagibile o ha avuto danni alle aziende". Questo anche perché "chi ha avuto la casa inagibile non può pagare l’Imu anche nel 2013, e un imprenditore che ha avuto danni non deve pagare le tasse nel 2013". Ma allo stato non tira aria di proroga. Soprattutto considerata la risposta già arrivata nei giorni scorsi dal’Agenzia delle Entrate che ribadiva che il periodo di sospensione scadeva il 30 settembre. Oggi la richiesta arriva dai sindaci: "sarebbe opportuno – dice Alan Fabbri, sindaco di Bondeno nel ferrarese – portare in avanti i pagamenti e spero che il Governo lo prenda in considerazione per dare sollievo ai cittadini che vogliono ricostruire e agli enti locali". E la richiesta è di una proroga fino almeno a fine 2012. Gli fa eco il sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli: "é ovvio che sono il primo a pensare che chi non ha problemi deve pagare.Ma questa è un’emergenza". Oltretutto – prosegue il primo cittadino – si chiede di pagare "quando ancora non si è visto nulla. Qui non si è visto un euro, dal punto di vista della cassa". La prima data utile per discutere di una eventuale proroga è il Cdm che si terrà venerdì prossimo. Ma non circolano voci né indiscrezioni su una volontà del governo di procedere in questo senso. Anzi. Un chiarimento è arrivato appena pochi giorni fa dall’Agenzia delle Entrate che ha ribadito la tempistica per la ripresa dei pagamenti: la scadenza del termine di sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari nelle zone di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto colpite dal sisma del 20 maggio 2012 è fissata al 30 settembre 2012, "fermo restando la possibilità di regolarizzare entro il 30 novembre 2012, senza applicazione di sanzioni e interessi, gli adempimenti concernenti le ritenute e relativi al periodo dal 20 maggio all’8 giugno 2012".E anche i presidenti di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, Vasco Errani, Roberto Formigoni e Luca Zaia in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Monti e al ministro dell’Economia e delle Finanze, Grilli, chiedono di rinviare al 30 novembre le scadenze di tutti gli adempimenti tributari, fiscali, contributivi e amministrativi per i residenti nelle zone colpite dal terremoto. E per chi continua ad avere problemi abitativi o produttivi dovuti al sisma, un ulteriore slittamento al 30 giugno 2013. Il disallineamento delle sospensioni delle scadenze per i termini di pagamento di oneri e contributo sta creando – spiegano i tre presidenti – "disorientamento dei contribuenti rispetto agli obblighi in vigore e a quelli sospesi dai diversi provvedimenti"

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