I sindacati chiedono più sicurezza in stazione


BOLOGNA, 12 DIC. 2009 – Le segreterie Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna hanno scritto una lettera aperta all’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti – ma rivolta anche al ministro dei Trasporti Altero Matteoli, al presidente della Regione Vasco Errani, alla presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti e al sindaco Flavio Delbono – per chiedere un nuovo incontro in cui "conoscere e valutare tutte le iniziative necessarie per garantire una maggior sicurezza nell’esercizio e nei lavori della stazione ferroviaria di Bologna". In vista dell’attuazione della nuova tratta ferroviaria Bologna-Firenze, i sindacati hanno ribadito che l’intervento "è una parziale risposta al bisogno di rinnovamento e potenziamento della rete ferroviaria in Italia". E hanno aggiunto nella lettera: "Purtroppo, anche dalle ‘proposte commerciali’ che il gruppo Trenitalia sta proponendo con il Frecciarossa, si riscontra la mancata attuazione dell’impegno assunto di costruire un ‘quadruplicamento veloce da Milano-Firenze ad alta Capacita” per cui furono previste interconnessioni e alimentazioni miste per accedere anche alle stazioni di Piacenza, Parma, Modena, fermata medio-padana a Reggio Emilia". La stazione di Bologna, che – ricordano i sindacati – attende la conclusione dei lavori per l’ingresso dei nuovi binari del quadruplicamento, "presuppone l’assunzione di un preciso piano industriale integrato che assuma decisioni coordinate per evitare l’intasamento della stazione, anche in considerazione dell’incremento di traffico previsto col cambio orario del 13 dicembre". Vengono quindi segnalate una serie di potenziali criticità come la manovra dei mezzi (sia per carenza di organici che per indisponibilità di due binari, usati da domani per il transito dei treni che non fermeranno a Bologna), la manutenzione dei convogli perchè diminuiranno i tempi di sosta dei materiali sui binari di stazione e la pulizia dei treni (quella più approfondita si potrà fare "solamente durante le ore notturne"). La richiesta più generale è perciò di "un sistema ferroviario integrato e qualificato in Emilia-Romagna".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet