I rifiuti? Diventano energia pulita e fertilizzante


CESENA, 3 NOV. 2010 – Non digerite i rifiuti? Allora non sapete cosa vi perdete. Potrebbe suonare più o meno così uno slogan per pubblicizzare il progetto di Romagna Compost, un’azienda in provincia di Cesena impegnata dal 2001 nel trattare rifiuti organici. Il termine digerire non sarebbe preso a caso, perché l’ultimo impianto messo a punto da questa realtà (che fa parte del gruppo Hera) si ispira proprio allo stomaco dei bovini. In pratica tutto quanto "l’umido", ovvero la parte della spazzatura che, se differenziata, non è né carta, né vetro, né metallo, né plastica, viene triturato e depositato in stanze a tenuta stagna alte cinque metri, lunghe 18 e larghe dieci, per circa 30 giorni a 37°C. Un processo che si chiama di fermentazione a secco, o anche di digestione anaerobica, poiché avviene in assenza di ossigeno.Dentro a questi "grandi stomaci", che utilizzano batteri uguali a quelli dentro la pancia delle mucche, ha inizio, appunto, una digestione. Un procedimento da quale si ottiene biogas, un gas a base di metano usato per produrre energia rinnovabile. Al termine della digestione il materiale è avviato a una fase di compostaggio che ne consente l’utilizzo finale come terriccio per vasi o fertilizzante in agricoltura. Il compost prodotto è certificato per agricoltura biologica.La gran parte del rifiuto che viene in questo modo processata, proviene prevalentemente da scarti delle industrie. Come, ad esempio, quelle conserviere e ortofrutticole, di attività zootecniche o di manutenzione del verde. Una buona fetta di "cibo" da dare in pasto al processo di digestione arriva però anche dai cassonetti marroni della raccolta differenziata sparsi per la provincia di Forlì-Cesena e gestiti da Hera.Oltre a produrre buon fertilizzante, in un anno l’impianto, se funziona a regime, immette nella rete elettrica 200 GWh di energia (pari al 10% di quella consumata dai cittadini di Cesena per consumi domestici), molto di più di quella che utilizza per funzionare, risparmiando così l’emissione di 210.000 tonnellate di CO2. Inoltre, sempre nell’arco di un anno, sono 770.000 le tonnellate di rifiuti che eviterebbero di finire in discarica. Per questi motivi l’impianto di compostaggio di Romagna Compost verrà premiato giovedì a Ecomondo perché tra i primi dieci progetti selezionati dalla Commissione per il ‘Premio sviluppo sostenibile 2010’ .

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