I prof italiani: tra i meno pagati e a rischio tredicesima


26 AGO. 2011 – Che non siano considerati la spina dorsale del Paese si sa. La loro figura è più vicina a quella del fannullone, a causa di una certa narrazione di chi è al governo, vedi esternazioni del ministro Brunetta. Stiamo parlando degli insegnanti, una delle categorie tra le meno pagate. Specie se si confrontano i livelli di redditi raggiunti dai colleghi europei. Lo studio di Eurydice, la rete di informazione sull’istruzione europea, ci dice che un docente della scuola secondaria superiore in Italia guadagna da un minimo di 24.669 euro, a un massimo di 38.745 annui lordi. In Spagna la forbice va da 35.764 a 49.349 euro. In Francia da 25.228 fino a 47.477 euroSe i professori vogliono deprimersi del tutto, basta che guardino gli stipendi del Lussemburgo, dove si può arrivare anche a 125.671 euro. La vicina Austria va da un minimo di 38.182, per i maestri d’infanzia, ad un massimo di 72.065 alle superiori. In Belgio il minimo è di 31.358 euro dei maestri d’infanzia fino a 72.323 per gli insegnanti delle superiori.L’unico modo per consolarsi è scorrere i livelli di reddito della scuola Greca, dove la paga annua arriva al massimo a 19.992 euro. C’è poi l’Est Europa, con paesi come la Romania, in cui un docente percepisce in media appena 8.542 euro all’anno. Stanno meglio, ma di poco, la Polonia e l’Estonia (10.667 euro). Ma da contare c’è il fatto che in questi ultimi paesi il costo della vita è nettamente inferiore a quello italiano. Al peggio non c’è limite, si suol dire. Con l’ultima manovra di finanza pubblica, il reddito di maestri e professori italiani diventa ancora più misero. Alla mancanza di aumenti c’erano già abituati, visto che i livelli sono stati bloccati al 2009 fino al 2014 compreso. Ora però si aggiunge il rischio di non vedersi addebitare sul conto corrente la tredicesima. Condizione che si avvera nel caso l’amministrazione scolastica non sia sufficientemente "virtuosa" nel contenimento delle spese. Come se non bastasse, per chi va in pensione niente Tfr per due anni.

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