I pensionati dell’Emilia-Romagna incontrano Errani e Delbono


13 NOV 2009 – Centocinquantamila. Tante sono le cartoline sottoscritte in questi mesi dai cittadini emiliano-romagnoli per sostenere l’accordo sul welfare siglato l’inverno scorso tra Regione, confederazioni sindacali e pensionati di Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna. Le cartoline stanno ora arrivando a destinazione: la consegna avverrà lunedì 16 novembre alle ore 10.30 nel corso di un incontro pubblico tra i pensionati dell’Emilia-Romagna, il presidente della Regione Vasco Errani e Flavio Delbono, sindaco di Bologna e presidente dell’Anci regionale.All’incontro, che si svolgerà presso la sala-conferenze dell’Hotel I Portici di Bologna (via Indipendenza 69), saranno presenti insieme ai segretari regionali dei pensionati Maurizio Fabbri (Spi-Cgil), Franco Andrini (Fnp-Cisl) e Luigi Pieraccini (Uilp-Uil), anche i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna. Piero Ragazzini, segretario regionale della Cisl, concluderà a nome delle tre confederazioni.“L’incontro – dicono i leader regionali dei pensionati – segna la conclusione della mobilitazione unitaria in cui abbiamo chiesto ai cittadini di sostenere e valorizzare l’accordo sottoscritto con la Regione per costruire un’Emilia-Romagna più solida e solidale. Ma questo è anche – continuano Fabbri, Andrini e Pieraccini – l’inizio di una nuova fase di contrattazione con gli enti locali, che ci vede ancora una volta uniti e convinti che solo potenziando il sistema del welfare, e aumentando gli investimenti in un settore produttivo e che dà occupazione come quello dei servizi alla persona, si può uscire dalla crisi e dare una risposta all’aumento dei bisogni e delle fasce di povertà che si sta producendo anche nella nostra regione”.Sottoscritto lo scorso 20 gennaio, l’accordo sul welfare impegna la Regione a stanziare più risorse per il welfare. Un accordo importante, che ora, dicono i pensionati, “va applicato in tutti i comuni della Regione” in modo da garantire parità di diritti ai cittadini rendendo i servizi sociosanitari omogenei su tutto il territorio regionale e adeguati ai bisogni dei 109 mila anziani non autosufficienti che vivono in Emilia-Romagna. “Alla Regione e ai Comuni – aggiungono i segretari di Spi, Fnp e Uilp dell’Emilia-Romagna – chiederemo inoltre di realizzare misure per contenere prezzi e tariffe in modo da sostenere i redditi più bassi e le pensioni”. Sul tavolo delle prossime contrattazioni con gli enti locali, anche un piano straordinario di interventi per risolvere l’emergenza-casa che “riguarda circa 30 mila famiglie in regione, di cui oltre tremila sono di anziani”.

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