I nuovi disagi


BOLOGNA, 26 NOV. 2009 – L’arrivo del nuovo orario ferroviario porta con sé nuovi problemi per i pendolari. A partire dal 13 dicembre diverse città saranno meno servite dai treni nazionali. “Noi non abbiamo potere diretto sull’organizzazione degli orari Eurostar e Eurostarcity o Intercity, su questi ci mettiamo sul lato della proposta e in alcuni casi della protesta”, ha detto Alfredo Peri spiegando il perché della sua lettera di protesta inviata all’ad di Trenitalia, Mauro Moretti. Una comunicazione in cui l’assessore definisce “eccessivamente drastica” la riduzione delle fermate degli Eurostar a Ferrara, che passeranno col nuovo orario da sei coppie a due.Sul tema, ha assicurato Peri, “continua la nostra interlocuzione. Con l’entrata in vigore dell’Alta velocità Trenitalia sta riorganizzando i servizi a livello nazionale fra questi c’è anche una diversa collocazione delle fermate nelle città medie, in particolare l’asse della via Emilia dove sono attualmente presenti due coppie (due in discesa verso Roma al mattino, due in salita verso Milano la sera) e di queste sappiamo che ne resterà solo una. Il caso più eclatante è quello di Ferrara, dove si passa da sei coppie a due. L’altro sono le fermate di Faenza”.“Queste cose noi le abbiamo scritte all’ad Moretti – ha aggiunto – e al Ministro. L’abbiamo ribadito in questi giorni: non siamo d’accordo. Nel senso che non siamo per mantenere esattamente le cose come stanno, sappiamo bene che c’è una riorganizzazione in corso, ma non condividiamo le posizioni estreme cui si sta arrivando”. Su questo tema, ha concluso, “invitiamo non solo Trenitalia fare la propria parte, cercando di comprendere le esigenze dei territori serviti, ma invitiamo anche il Governo, perché noi abbiamo un contratto con Trenitalia a livello regionale, ma non ce l’abbiamo in questa categoria di treni. E su questo dovrebbe farsi sentire anche qualcun altro. Questa discussione non può essere consegnata solo a comitati, enti locali o alla stessa Regione”. L’altro problema da risolvere è la stazione di Bologna, definita “collo di bottiglia” dall’assessore. “Il cantiere in corso è previsto che finisca nel 2011, e questa è la parte che a noi ‘trasportisti’ interessa parecchio”. Così Peri, ha risposto alla domanda sulla tempistica prevista per realizzare la nuova stazione ferroviaria di Bologna. “E’ chiaro poi che conta molto anche l’accessibilità complessiva della stazione – ha aggiunto – lì come sapete c’è una quota di restyling che dovrebbe partire in tempi abbastanza rapidi. Alcuni dei lavori del restyling dovrebbero infatti grosso modo coincidere con la fine dei lavori sottorranei. Mentre invece dovrà negli stessi tempi partire la progettazione della nuova grande stazione”. Ma su questo ultimo punto, ha spiegato “riesco ad essere meno preciso perché – ha aggiunto – quando si va oltre la legislatura è meglio essere prudenti”.

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