I Mondiali Antirazzisti e l’ostacolo G8


BOLOGNA, 7 LUG. 2009 – E’ un gran bel paradosso: il G8 dell’Aquila, che si riunisce con lo scopo di risolvere i grandi problemi globali e ridurre le differenze economiche e sociali tra i vari Paesi, potrebbe creare alcuni problemi ai Mondiali Antirazzisti, organizzati da mercoledì a domenica a Casalecchio di Reno, nel bolognese, proprio per "dare un calcio" alla discriminazione razziale e quest’anno anche al sessismo e all’omofobia. In virtù della sospensione degli accordi di Schengen attuata in funzione del summit, infatti, alla delegazione della Repubblica democratica del Congo "é stato dato uno stop dall’Italia per il visto". La squadra non potrà così partecipare. Si tratta di una decina di appartenenti ad una ong, composta da avvocati che si occupano dei diritti civili. "L’unica motivazione plausibile per questa decisione – hanno spiegato gli organizzatori dei Mondiali – è il blocco delle frontiere. Si tratta di un associazione conosciuta sul suo territorio". I congolesi non dovrebbero, cioé, aver avuto problemi in uscita. Anche un gruppo di ghanesi e uno di una ong del Gambia hanno avuto la stessa sorte: niente visto. Mancano però conferme ufficiali e le ragioni per cui sono stati negati i visti. "Ora stiamo aspettando di avere le motivazioni ufficiali, se verranno fornite. Sperando che la sospensione di Schengen non blocchi anche gli europei", hanno concluso gli organizzatori.La concomitanza con il G8 era stata inizialmente considerata un valore aggiunto per l’edizione 2009 dei Mondiali. Oltre ai tornei non competitivi di calcetto, basket, rugby, pallavolo e cricket, a cui parteciperanno squadre miste sia per genere che per nazionalità, è stato creato uno spazio ad hoc per proiezioni e dibattiti su argomenti di attualità, come il Pacchetto sicurezza e il summit stesso. Venerdì, in occasione dell’ultimo giorno di vertice a L’Aquila, è prevista inoltre la sospensone del torneo di calcetto sarà sospeso.

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