“I manager di Iren faranno un passo indietro”


© TelereggioREGGIO EMILIA, 17 GIU. 2011 – "Il referendum ha espresso una volontà precisa, noi manager faremo un passo indietro, sarà la collettività a decidere, i suoi rappresentanti nei vari enti". Andrea Viero, direttore generale di Iren, abbandona per un attimo il suo ruolo di manager per esprimere una valutazione di tipo sociale sull’esito del referendum. E si rimette alla volontà degli enti locali, che detengono il 60% del pacchetto azionario del gruppo. Questo dopo che il sindaco di Reggio Granziano Delrio si era già detto contrario allo scorporo del settore idrico da Iren, chiesto da Grillini e Rifondazione. Dal punto di vista dell’azienda di servizi però – sostiene Viero – non cambierà molto. "L’acqua era già pubblica, la rete è di proprietà pubblica e Iren, che gestisce i servizi, per oltre il 60% del capitale fa capo ai Comuni".Con il sì al secondo dei due quesiti referendari sull’acqua, gli elettori hanno però impedito alle società che gestiscono il servizio idrico di speculare su questo. Rinunciando ai margini di guadagno certi del 7%. "Speculare non è la parola giusta – sostiene Viero – la riduzione è marginale, e solo sugli investimenti, noi sul territorio reggiano abbiamo investito 250milioni di euro nel settore idrico". La preoccupazione – sostiene il manager – è che in questo momento di vuoto normativo non sia più garantito il rientro del capitale investito. Ma ci va con i piedi di piombo per non spaventare gli azionisti.Anche per quanto riguarda le tariffe dell’acqua Viero non si sbilancia e passa la palla all’Ato, l’Agenzia di ambito territoriale ottimale, costitutita dagli enti pubblici. "La tariffa rifiuti non sarà toccata, per quella dell’acqua vediamo cosa decidono gli organi competenti, per noi gli Ato". E all’Italia dei Valori, che chiede le sue dimissioni dopo l’esito del referendum, Viero risponde con una battuta: "Iren riscontra un alto livello di soddifazione tra i clienti, quindi rispondo al mondo politico dicendo che mi arrendo alla valutazione dei cittadini".

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