I magnifici sette trapianti del Sant’Orsola di Bologna


BOLOGNA, 3 OTT 2010 – "I magnifici sette". Così il prof. Antonio Pinna definisce i sette trapianti in 24 ore eseguiti in contemporanea al policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna, dalle tre del mattino di ieri alla stessa ora di oggi. "E’ stata una cosa bellissima. Ci ha ucciso fisicamente, ma è stata bellissima", commenta Pinna, che prima di arrivare al S. Orsola ha diretto il Centro Trapianti di Miami e nel settore è un’ autorità riconosciuta a livello internazionale. "Si sono salvate un sacco di persone", spiega felice. Tra i più gravi il ragazzo di 16 anni, che era giunto in fin di vita a Bologna circa una settimana fa dopo un grave trauma stradale ed era stato ricoverato in Rianimazione. Questa notte gli sono stati trapiantati fegato, stomaco, pancreas, duodeno, intestino, colon ed è stato fatto un intervento anche sull’ aorta. "Queste persone sono state salvate perché ci sono i donatori, perché c’é un sistema che funziona", insiste il medico. Che ringrazia tutti, dopo la grande fatica della notte. Un grazie particolare all’ ospedale "che non ci ha negato nulla – racconta – neanche il vitto in sala operatoria".Hanno contribuito a questo risultato cinque equipe chirurgiche formate da venti infermieri di Sala Operatoria e venti chirurghi, oltre agli operatori di tutti i servizi coinvolti nella complessa procedura prevista per l’espianto e l’ esecuzione dei trapianti. Una macchina organizzativa che ancora una volta ha dimostrato il suo sincronismo.Questa è la lista dei trapianti effettuati e dei medici che hanno diretto le equipe chirurgiche: uno di fegato e uno multiviscerale (sono stati trapiantati sei organi) eseguiti dal prof. Antonio Daniele Pinna, direttore dell’unità operativa Trapianti di Fegato e Multiorgano insieme ai collaboratori dott. Matteo Ravaioli e dott. Matteo Cescon; due di cuore, eseguiti rispettivamente dal prof. Giorgio Arpesella e dal prof. Piero Maria Mikus dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia diretta dal prof. Roberto di Bartolomeo; tre di rene, eseguiti dal dott. Fausto Catena e dal prof. Giovanni Fuga dell’ Unità operativa diretta dal prof. Antonio Daniele Pinna. Direttamente coinvolto lo staff anestesiologico del prof. Guido Frascaroli – Unità Operativa di Anestesiologia e Rianimazione, prof. Gerardo Martinelli."I sette pazienti sono attualmente ricoverati in terapia intensiva e il decorso post-operatorio è regolare – ha spiegato Pinna – In particolare, il ragazzo di sedici anni a cui sono stati trapiantati sei organi, attualmente é in buone condizioni".

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