I lavoratori trasformano una spa in cooperativa


SCANDIANO (RE), 20 GIU. 2011 – Quaranta posti di lavoro sono stati salvati a Scandiano grazie all’esperienza del workers buyout. Per la seconda volta, infatti, nella provincia reggiana è sorta una nuova realtà imprenditoriale costituita da ex dipendenti di una società in liquidazione: è la GresLab, una cooperativa di lavoratori nata da Optima spa.L’iniziativa è sostenuta da CoopFond, il fondo nazionale di promozione cooperativa attivato con parte degli utili delle cooperative italiane, da Cfi un investitore istituzionale partecipato dal Ministero per lo Sviluppo economico, e da tre società commerciali attive nel settore ceramico: Powergres, Ceramiche Moma e XLStyle. A questi si aggiungono i due partner finanziari: Unipol Banca (che fornisce le fideiussioni per i fornitori) e Banca Etica, che ha aperto due linee start-up di finanziamento. Rinasce così un’industria ceramica specializzata nel gres porcellanato smaltato di gamma medio-alta. Antonio Caselli è il presidente della cooperativa che conta, appunto, 40 addetti. GresLab non è l’unico caso di workers buyout. Il modello è già stato applicato per il salvataggio di ArtLining, un’azienda che produce cravatte per l’alta moda. Dopo due anni di start-up quest’anno la cooperativa ha raggiunto l’utile per la prima volta. E attualmente è allo studio, ha spiegato Legacoop, un altro caso di workers buyout nel settore della falegnameria.

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