“I kiwi sono malati: difendiamoli”


BOLOGNA, 22 APR. 2011 – Con 430 mila tonnellate, l’Italia è il secondo produttore mondiale di kiwi dopo la Cina e il secondo esportatore mondiale dopo la Nuova Zelanda. La produzione si concentra soprattutto in cinque regioni per una superficie complessiva di 29 mila ettari. E l’Emilia-Romagna, con il 14%, è il terzo produttore nazionale dopo Lazio (32%) e Piemonte (21%). Attualmente, però, circa il 25% dei frutteti del nostro Paese è colpito dalla batteriosi, senza che si siano messi a punto adeguati mezzi di contrasto o prevenzione. A fronte del rapido estendersi e aggravarsi della malattia, l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni ha inviato una lettera al ministro della Politiche agricole Saverio Romano per sollecitare la convocazione di un incontro urgente con le Regioni e i rappresentanti dei produttori, ma anche per avanzare tre precise richieste: un progetto di ricerca nazionale per mettere a punto adeguate forme di contrasto della malattia, risorse certe e adeguate per gli indennizzi da integrare con quelle già stanziate dalle Regioni e un intervento straordinario dell’Unione europea. "Ad oggi l’unica possibilità di contrastare la diffusione della malattia – sottolinea Rabboni – é l’eradicazione della pianta malata e la sua distruzione con il fuoco. Ritengo quindi assolutamente necessaria, per evitare la scomparsa dell’ actinidia dal nostro Paese, la definizione di una strategia complessiva sostenuta dal Ministero e dalle Regioni". L’assessore, che ha annunciato l’istituzione di un tavolo di lavoro con le organizzazioni professionali agricole, le cooperative, i sindacati e le Organizzazioni dei produttori, si è impegnato inoltre a integrare lo stanziamento 2011 per gli indennizzi e ha rivolto alle Organizzazioni dei produttori la proposta di prevedere un meccanismo di compartecipazione per aumentare la dotazione finanziaria complessivamente disponibile. "Tuttavia – ribadisce Rabboni – siamo di fronte a un problema di dimensione non solo nazionale ma europea, che non può essere affrontato con successo da una singola Regione. Nei giorni scorsi i parlamentari europei Francesco De Angelis, Paolo De Castro e David Sassoli hanno presentato un’interrogazione alla Commissione europea per sollecitare iniziative contro la batteriosi. E’ fondamentale che anche il ministro Romano si attivi nei confronti dell’Unione europea per garantire la sopravvivenza di questa coltura".

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