I grillini dicono no a Delbono, E lui tiene a casa gli anziani


BOLOGNA, 12 GIU. 2009 – Sembra ormai ufficiale: il 21 e 22 giugno Flavio Delbono non potrà contare sull’aiuto dei grillini per uscire vincitore dal ballottaggio in cui si deciderà il prossimo sindaco di Bologna. Il centrosinistra corre allora i ripari, si rivolge allo Spi-Cgil all’Arci e chiede di annullare le gite al mare dei pensionati in programma nel weekend del voto, per scongiurare l’incubo dell’astensionismo.E’ stato Giovanni Favia in persona, il candidato sindaco della lista dei grillini che entrerà nel Consiglio comunale di Bologna, a confermare la sua neutralità nel ballottaggio: il 21 e 22 giugno, infatti, la lista civica Beppe Grillo non sarà apparentata con nessun candidato e i suoi responsabili non faranno nessuna dichiarazione di voto."I nostri elettori non sono pecore – ha detto – ed io non sosterrò mai politici come Delbono o Cazzola. Se volessi potrei approfittare della situazione, prenotare un assessorato, la presidenza di un ente, andare a guadagnare 4-5.000 euro al mese, avere potere entrando in giunta. Noi siamo i fautori della nuova politica, quella vera, quella che nasce dalla dignità e dall’integrità delle persone che la portano avanti. Noi siamo e rimaniamo puliti, coerenti: grillini". Favia ha annunciato che inviterà i due candidati ad un confronto pubblico sulle questioni che hanno caratterizzato la loro campagna elettorale. "Chiederò risposte chiare e precise – ha detto – il sunto della serata verrà spedito via mail ai nostri iscritti, che così avranno più elementi per decidere se andare a votare e per chi". E se l’é presa anche con i giornali che hanno interpretato la sua posizione come più vicina al centrodestra: "ho semplicemente detto che Cazzola ha già accettato, Delbono no. E’ triste la mancanza di confronto da parte di una persona che si candida ad essere primo cittadino e che dovrebbe fare del dialogo e del confronto con chi la pensa diversamente da lui, la sua pratica amministrativa. Il Pd a Bologna è chiuso in se stesso ed ha un atteggiamento un po’ snob verso i movimenti a lui estranei".Ma a dire la verità, il Partito Democratico è preoccupato soprattutto delle scelte dei suoi fedelissimi. I dirigenti non hanno ancora dimenticato la disfatta del 1999, quando la candidata del centrosinistra a Palazzo d’Accursio, Silvia Bartolini, crollò tra il primo e il secondo turno delle elezioni amministrative vinte da Giorgio Guazzaloca. Per evitare il rischio dell’astensionismo, che anche questa volta favorirebbe il centrodestra penalizzando Delbono, è quindi sceso in campo il segretario provinciale Pd Andrea De Maria, che sta pianificando la campagna elettorare anche al di fuori dei confini cittadini. In particolare, è in programma una trasferta sulle spiagge romagnole per raggiungere anche i bolognesi che sono già in vacanza.E non finisce qui, anche Bruno Pizzica, il numero uno dello Spi-Cgil locale, ha bloccato tutte le dodici leghe bolognesi dell’organizzazione che organizzano le gite in italia e all’estero per i 38mila pensionati iscritti. "Abbiamo dato indicazione di non organizzare viaggi nel weekend del ballottaggio – ammette Pizzica -perchè sappiamo che gli anziani vanno al mare proprio in giugno, e sarebbero molti voti persi. Nel ’99 in 40mila restarono sotto l’ombrellone". Stessa politica anche per i circoli Arci, che il 21 e il 22 giugno non andranno in ferie.

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