I governatori scrivonoa Monti. La proroga in Cdm


MODENA, 22 AGO. 2012 – Tra i contribuenti delle zone colpite dal sisma regna il "disorientamento rispetto agli obblighi in vigore e a quelli sospesi dai diversi provvedimenti". I presidenti di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto lo hanno messo per iscritto nella lettera che hanno inviato ieri al premier Monti. Un’iniziativa congiunta che si è resa necessaria per fare chiarezza in una situazione che diventa ogni giorno più ingarbugliata: quella relativa al termine di sospensione degli adempimenti tributari nel cratere del terremoto. Lo scorso 16 agosto infatti l’Agenzia delle Entrate aveva bloccato le prime richieste di proroga confermando la scadenza fissata per il 30 settembre 2012, fermo restando la possibilità di regolarizzare entro il 30 novembre i versamenti relativi al periodo tra il 20 maggio e l’8 giugno. Con il loro intervento, invece, i tre governatori chiedono di allineare al 30 novembre prossimo le scadenze degli adempimenti tributari, fiscali, contributivi e amministrativi per tutti i residenti. E di definire, per chi continua ad avere problemi abitativi o produttivi, un ulteriore slittamento al 30 giugno 2013. Si recepiscono così le richieste manifestate da istituzioni, cittadini e imprese. Tra i sindaci dei comuni colpiti, il primo cittadino di Finale Fernando Ferioli ricorda che si chiede di pagare "quando ancora non si è visto un euro, dal punto di vista della cassa". E Coldiretti Modena considera la lettera “un atto utile e tempestivo”. La parlamentare del Pdl Isabella Bertolini ha annunciato un ordine del giorno alla camera sullo stop alle tasse per almeno un anno, come avevano chiesto Lapam e Ascom. E ora la palla passa al Governo, l’unico che ha il potere di decidere. La prima occasione buona sarà il Consiglio dei Ministri fissato per venerdì. E si spera nell’appoggio del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, che nella sua ultima visita a San Felice ha detto di sottoscrivere ogni parola dell’appello lanciato da Errani.La richiesta "verrà esaminata dal Consiglio dei ministri venerdì prossimo", ha annunciato infatti la responsabile del Viminale . "Ci sono da una parte le esigenze delle popolazioni e dall’altra le esigenze del ministero dell’Economia – ha aggiunto -. E’ una questione che riguarda il ministero dell’Economia, vedremo cosa deciderà".

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