I giovani stilisti sfilano a Riccione


BOLOGNA, 14 LUG. 2010 – Un’intera settimana da capitale della moda giovane. Riccione si prepara anche quest’anno ad accogliere l’appuntamento per eccellenza dedicato alle nuove proposte degli stilisti di domani. Una vera e propria fucina di idee che dal 19 al 25 luglio catalizzerà sulla città della Riviera romagnola l’interesse nazionale: da qui ogni anno, escono infatti proposte e tendenze che divengono una risorsa preziosa per tutta l’industria della moda.Al centro dell’attenzione, la fase finale della ventesima edizione del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti – Riccione Moda Italia, promosso da CNA Emilia Romagna e Comune di Riccione col contributo della Camera di Commercio di Rimini; il patrocinio dei Ministeri della Pubblica Istruzione, dello Sviluppo Economico, del Lavoro, della Salute e della Previdenza Sociale, della Gioventù, della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Rimini; la collaborazione dell’Associazione Italiana Pellicceria, di IACDE Italia, e della Camera Italiana dell’Acconciatura. Il programma della manifestazione è stato presentato questa mattina da CNA Emilia Romagna e Comune di Riccione nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Bologna.“Ormai sono venti anni – ha spiegato Antonio Franceschini, responsabile di CNA Federmoda nonché direttore generale di Riccione Moda Italia – che il Concorso Giovani Stilisti rappresenta la vetrina per le nuove promesse del nostro fashion system. Anche l’edizione 2010 – che ha coinvolto 500 istituti pubblici e privati di settori moda, arte, stilismo e design – si propone di contribuire a trasformare giovani di talento in professionisti capaci di interpretare esigenze e bisogni, di dare un’impronta nuova a tutto il made in Italy, che mai come in questo momento di crisi, ha bisogno di nuova linfa per ridare slancio e competitività alle nostre imprese e porle nella condizione di consolidare la propria presenza sia in Italia che all’estero, acquisendo così nuove, importanti, nicchie di mercato. "La globalizzazione – prosegue Franceschini – ha scardinato le regole di mercato che conoscevamo e richiede alle imprese una flessibilità pressoché immediata. Ne consegue l’esigenza prioritaria di un sistema formativo fortemente integrato all’impresa, in grado di fornire un flusso di risorse professionalmente idonee ad elaborare la ricerca e l’innovazione che sono indispensabili al mondo della moda. Nascono nuovi approcci, nuovi indirizzi, nuove tendenze culturali e di costume dove si intrecciano estetica, etica ed ecologia. Moda e arte. Moda e design. Moda, design ed eco sostenibilità. Questi sono i tratti del nostro futuro. Per proporsi con originalità e qualità all’attenzione dei consumatori, le imprese hanno bisogno di novità, idee creative, figure professionali specializzate che Riccione Moda Italia può contribuire a fornire”.RMI, infatti, rappresenta anche un momento formativo per le ragazze e i ragazzi approdati alla fase finale. Studio e formazione li impegneranno in workshop in fashion design, che consentiranno loro di acquisire competenze ed esperienze sul campo a diretto contatto con professionisti del sistema moda italiano. Dal 19 al 23 luglio, saranno cinque i work shop che spazieranno dai modelli produttivi e le tendenze evolutive del sistema moda italiano, alla ricerca ed applicazione industriale nel ricamo; dalla pellicceria alla sartoria su misura; dal filato alla maglia, alle tecnologie per la moda.La settimana riccionese si aprirà lunedì 19 luglio, con l’inaugurazione della Mostra “Work in Progress” alle ore 17 al Palazzo del Turismo dove saranno esposti i capi finalisti del Concorso. Si prosegue mercoledì 21 luglio con l’incontro col Club IACDE Italia ed il suo presidente, Lino Banfi, e poi alla sera con “Trends SS 2011, fashion dinner on the beach” sul Lungomare viale D’Annunzio. Giovedì 22 luglio ci sarà la presentazione del libro “Vintage. La memoria della moda” in programma alle ore 19 presso il Gazebo di Villa Mussolini.Riccione Moda Italia 2010, non tralascia il confronto internazionale, fornendo così ai giovani finalisti, uno spaccato di ciò che avviene nel resto del mondo e di quali percorsi affrontano i loro coetanei all’estero. Quest’anno, nell’ambito della sezione Fashion from the world, RMI propone un appuntamento di assoluto rilievo. Una sfilata venerdì 23 luglio, presenterà, per la prima volta in Italia, una rassegna di stilisti brasiliani. La fattiva collaborazione, avviata nel corso del 2009, durante una visita di CNA Federmoda e Regione Emilia-Romagna a Curitiba, capitale dello Stato brasiliano di Paranà, con la Paranà Business Collection ed il Premio Joao Turin, porterà a Riccione il vincitore dell’edizione 2010 del premio paranaense, Acacio Mendes Pereira Neto e Isabella Shimizu Seghese che presenteranno le loro collezioni, dando vita ad una innovativa fonte di confronto per la moda italiana. “RMI si pone come ideale piattaforma per la costruzione di relazioni in grado di portare l’inventiva espressa dai giovani brasiliani ad avere proficui rapporti con nostre imprese. L’obiettivo che ci proponiamo – ha spiegato il segretario di CNA Emilia Romagna, Gabriele Morelli – è quello di costruire un progetto di lungo periodo in grado di consolidare esperienze e competenze reciproche, creando contemporaneamente nuovi spazi per i prodotti moda Made in Italy. Il Brasile, infatti, con un 12% di consumi in crescita nel 2009, si candida tra i paesi emergenti, a rappresentare la vera occasione per il futuro del settore moda, sia per quanto riguarda l’abbigliamento che il settore calzaturiero; un mercato dunque importante per le nostre imprese per le quali vogliamo sviluppare proficue relazioni commerciali”.Il confronto internazionale non si ferma agli ospiti brasiliani. Dopo un anno di collaborazioni con Società Italia torna a Riccione la creatività russa con Naira Khachatryan, giovane designer di origine armena e Sergey Efremov, uno tra i migliori stilisti russi dell’ultimo decennio. A rappresentare il Made in Italy, Cristiano Burani che dopo aver conseguito una laurea in medicina e chirurgia all’Università di Modena, ha deciso di seguire la sua vera passione: la moda. Attualmente designer director per Blumarine Jeans, Blumarine Beachwear & Underwear, è uno dei 5 vincitori del Fashion Incubator indetto nel 2009 dalla Camera della Moda Italiana.Sabato 24 luglio alle ore 21.30, il gran finale che nello scenario del giardino di Villa Mussolini, vedrà la proclamazione dei vincitori del Concorso Nazionale Giovani Stilisti 2010. In premio stages e borse di studio presso griffe prestigiose.I 28 finalisti, 8 ragazzi e 20 ragazze, concorreranno in sei sezioni: abbigliamento, maglieria, intimo & mare, particolari d’autori, bimbo, pellicceria, accessori & calzature. A queste, si aggiungeranno il Premio Speciale “Il Filo che Unisce” e il Premio “Proposta Modellistica”. Al più meritevole, sarà assegnata anche la Medaglia del Presidente della Repubblica.Roberto Corbelli, direttore artistico di RMI, commentando i capi presentati dai partecipanti, ha sottolineato come anche quest’anno il compito della giuria risulti particolarmente difficile, per la bravura e l’inventiva dimostrate dai giovani finalisti, che hanno messo in mostra: “un grande impegno nella ricerca sulle forme di accostamenti innovativi di materiali; una gran voglia di sperimentare nuove strade per andare al di là di una moda stereotipata, proponendo una dimensione del fashion aperta a nuovi stimoli esterni, qualità queste riscontrate in tutti i settori in concorso. Il tutto, utilizzando le opportunità fo
rnite dalla tecnologia, ma soprattutto, esprimendo una vena creativa coraggiosa, con originali interpretazioni di linee e tendenze, ma anche impegnata e propositiva nella sua dimensione umana”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet