I giovani ricercatori premiati da Montana Alimentari


MILANO, 21 SET. 2011 – A Milano, nella prestigiosa sede del Museo Poldi Pezzoli, è stato assegnato ieri il "Premio Montana alla Ricerca Alimentare", giunto quest’anno alla quinta edizione. Istituito nel 2006 da Montana Alimentari, società controllata dal Gruppo Cremonini, con l’obiettivo di sostenere giovani ricercatori italiani, il riconoscimento vuole incoraggiare la ricerca scientifica sull’alimentazione e superare gli attuali confini delle conoscenze in questo campo. Il premio di questa edizione, pari a un valore complessivo di 150.000 Euro, è stato assegnato a due progetti di ricerca nella macro-area tematica della Scienza degli Alimenti (Area tecnologia, sicurezza e qualità degli alimenti, così identificata nel bando del Premio), selezionati tra un centinaio di progetti giunti da tutta Italia.   Il primo premio, del valore di 100.000 Euro, è stato assegnato al gruppo di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, Reparto di Tossicologia Alimentare e Veterinaria, costituito da Chiara Frazzoli, Brunella Appicciafuoco, Gerardo Grasso, Mercy Achu e  Guy Bertand Pouokam, per il progetto di ricerca destinato a realizzare un “Biosensore avanzato a cellule batteriche ingegnerizzate per lo screening di residui chinolonici nel latte, come biomarker per il controllo del tempo di sospensione di prodotti nelle produzioni bovine”. Il carattere innovativo della ricerca consiste in un nuovo approccio proposto per la prevenzione dei residui di antibiotici nel bovino  basato sulla necessità di sviluppare un dispositivo da campo per la diagnostica di screening degli antibiotici chinolonici, per un monitoraggio precoce sul bovino in vita, unendo strategie biotecnologiche e sensoristiche. Il secondo premio del valore di 50.000 Euro è andato alle ricercatrici Claudia Picozzi e Ileana Vigentini del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche  dell’Università degli Studi di Milano, che hanno proposto una ricerca dal titolo “Sviluppo di un latte fermentato come vaccino alimentare contro Escherichia Coli Enteropatogeni (EPEC)”. In sintesi, la ricerca punta alla formulazione di un vaccino alimentare, economico e di facile allestimento, per contrastare le infezioni enteriche attribuibili ai ceppi di Escherichia Coli, principale responsabile di patologie diarroiche e dell’elevata morbilità e mortalità nei bambini al di sotto dei due anni nei paesi in via di sviluppo. Le ricerche vincitrici sono state selezionate da una Giuria scientifica indipendente, presieduta dal Prof. Fulvio Marzatico, Docente presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Pavia, Laboratorio di Farmacobiochimica Nutrizione e Nutriceutica del Benessere, che ha selezionato le ricerche provenienti da università e centri di eccellenza di tutta Italia. Gli altri componenti della Giuria sono il prof. Paolo Aureli (Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’Istituto Superiore di Sanità), il prof. Giulio Testolin (Nutrizionista dell’Università degli Studi di Milano), il prof. Stefano Cinotti (Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna), il dottor Loris Zaghini (Direttore Area Igiene Alimenti di Origine Animale dell’ASL di Mantova), il dottor Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy,  e il dottor Paolo Berselli, presidente di Salumi d’Emilia s.r.l. edirettore Operativo di Montana Alimentari S.p.A. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il cavalier Luigi Cremonini, presidente dell’omonimo Gruppo, e il dottor Giorgio Pedrazzi, Presidente di Montana Alimentari. I criteri attraverso i quali si è arrivati alla determinazione dei vincitori sono l’originalità della ricerca e il suo carattere innovativo, l’applicabilità del risultato della ricerca, la qualità della metodologia scientifica adottata e la vicinanza della ricerca alle esigenze concrete del consumatore. Come di consuetudine, anche questa edizione del Premio è stata accompagnata da un grande Maestro dell’arte contemporanea: ai vincitori è stata donata un’opera di Lucio Del Pezzo, uno degli artisti italiani più noti a livello internazionale.

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