I dipendenti comunali bussano alla Cancellieri


BOLOGNA, 29 NOV. 2010 – La finanziaria toglie risorse agli enti locali e a farne le spese sono anche i dipendenti comunali. Stamattina a Bologna, nella giornata di mobilitazione indetta dalle Rdb, una buona percentuale di lavoratori delle scuole materne, dei nidi e degli uffici del Comune hanno incrociato le braccia. In circa duecento, poi, hanno occupato il primo piano di Palazzo D’Accursio e la Sala Rossa, salone di rappresentanza, chiedendo a gran voce un incontro con il commissario straordinario, Anna Maria Cancellieri.I manifestanti si sono trovati verso le 9 in piazza Maggiore, sotto l’entrata del palazzo. Dopo un’ora hanno deciso di salire, presidiando l’anticamera degli uffici del commissario, con bandiere, fischietti e tamburelli. Tra gli slogan gridati, "Cancellieri taglia ai dirigenti, non ai dipendenti". Diversi gli striscioni: "Giù le mani dai nidi" e "I bambini non sono bagagli, Cancellieri niente tagli", oltre a vignette in cui il commissario è raffigurato con in mano un’accetta.Visto il rifiuto dei rappresentanti dei lavoratori ad essere ricevuti dal subcommissario Raffaele Ricciardi, Anna Maria Cancellieri intorno alle 11 si è presentata in una sala al piano terra. "Siete stati male informati", ha spiegato, "non è ancora stato deciso nulla. Sul bilancio non ho ancora parlato con nessuno, e oggi stanno partendo le convocazioni per incontrare i sindacati venerdì, quando partiranno i tavoli".Tutto rimandato al 3 dicembre, dunque. "Vorremmo capire quali sono le ipotesi, quanti i licenziamenti, nero su bianco", ha commentato Massimo Betti, responsabile bolognese Rdb. "Non accetto che parliate di licenziamenti – aveva detto il commissario, in un frangente della discussione – quando vi riferite a contratti a tempo determinato non rinnovati. E’ giuridicamente sbagliato. E, in ogni caso, non è ancora stato deciso nulla. Avete agitato i lavoratori prima del tempo". Per Betti, "un contratto non rinnovato vuole comunque dire che un precario non avrà più lavoro, e la sostanza per noi non cambia". Cancellieri aveva nuovamente replicato: "Credete che io non faccia tutto il possibile?"

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