I costi della casta si livellino all’Emilia Romagna


8 NOV. 2011 – A citare l’idea ci hanno pensato qualche giorno fa Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Secondo loro, che di casta se ne intendono, il ‘Parametro 8 euro dell’Emilia-Romagna’ è da prendere in esame. Stiamo parlando dei costi delle assemblee legislative delle Regioni. Il presidente di quella emiliano romagnola, Matteo Ricchetti, ha proposto una cosa semplice: che costino tutte uguale. E che abbiano, per la precisione, lo stesso costo pro capite che si registra in Emilia Romagna: 8 euro all’anno per ogni cittadino. Se così fosse, il risparmio annuo per lo Stato sarebbe di 606 milioni di euro. "Per il suo funzionamento – ha spiegato Richetti ospite a Radio24 – l’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna costa 35 milioni di euro l’anno, ovvero 8 euro a cittadino. Non si capisce perché in altre regioni i consigli debbano costare 100 euro a cittadino, o il triplo, il quadruplo. Non c’è omogeneita”. Il problema, secondo Richetti risiede nel numero dei consiglieri, in Puglia sono 70 mentre in Emilia-Romagna sono 50, gli emolumenti dei consiglieri e i vitalizi percepiti da coloro che lo sono stati in passato."Per superare il discorso della ‘casta’ e non lasciare questi temi all’antipolitica ho lanciato la proposta del costo standard, partendo dalla mia realtà, quella che conosco meglio: stabiliamo che le assemblee legislative debbano costare dagli 8 ai 10 euro a cittadino; in fondo fanno tutte la stessa cosa: le leggi".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet