I centri storici: l’arma di Cna contro il degrado


BOLOGNA, 2 NOV. 2009 – Sconfiggere il degrado è nuovo obiettivo di CNA. Che per riuscire nel suo intento ha deciso di puntare sulla forza e la vitalità dei centri storici emiliano romagnoli e in particolare sul loro cuore pulsante: le botteghe tradizionali. Un patrimonio che rischia di scomparire o, quanto meno, di depauperarsi. “Perché ciò non accada è necessario semplificare le regole per le piccole imprese e rendere i centri storici più attrattivi anche per chi vi si vorrebbe insediare per la prima volta", sostiene Andrea Santolini, presidente regionale di CNA Artistico e Tradizionale, che in Emilia Romagna associa 6.000 imprese tra botteghe storiche e pubblici esercizi."Come si può pensare di affrontare il tema del degrado delle città slegandolo dalla capacità imprenditoriale dei cittadini e dall’urgenza di tutela e valorizzazione degli esercizi che ancora ci sono ma potrebbero scomparire? – prosegue Santolini –  E ‘ necessario un patto tra pubblico e privato per il sostegno e l’insediamento di nuove botteghe artigiane, gallerie d’arte, negozi specializzati nella cura della persona e luoghi di svago. Questo è il sogno di ognuno di noi: poter passeggiare in un centro che brulica di vita, luogo di svago per i turisti come per i cittadini, luogo mai buio, dove respirare la cultura viva delle nostre città".Per ribadire il proprio impegno per la salvaguardia, la riqualificazione e lo sviluppo della tradizione e della cultura di imprese e territori, la CNA dell’Emilia Romagna ha organizzato un convegno: "Le botteghe storiche, i centri cittadini, i pubblici esercizi" che si terrà ad Imola martedì 3 novembre, alle ore 19, presso la sede della CNA, in via Pola 3. "Innanzitutto – spiega il segretario di CNA Artistico e Tradizionale, Ivan Fuschini – chiediamo sia fatta una mappatura delle botteghe storiche in Emilia Romagna e che siano tutelati gli antichi mestieri artigiani rimasti; questo in una logica di sviluppo dell’intero territorio cittadino, in modo che il centro storico non sia visto sempre e soltanto come un costo, ma sempre più letto come fonte di risorse ed opportunità. E può diventare una risorsa, sia per le Amministrazioni comunali che per gli abitanti se solo si comincia a guardare avanti, alleggerendo e semplificando i mille vincoli e le barriere che disincentivano gli investimenti da parte dei privati." Un po’ alla volta, abbandono dopo abbandono, i centri storici si svuotano e decadono. Se vogliamo davvero invertire questa tendenza e far vivere le città, non sarebbe meglio, – si chiedono gli imprenditori del settore artistico e tradizionale – predisporre ad esempio, modalità di gestione gratuita di immobili comunali dismessi che potrebbero diventare forni e confetterie, come quelli che c’erano tanti anni fa? Oppure farne luoghi di aggregazione culturale in grado di migliorare il livello di socialità e far tornar alla gente, la voglia stare insieme?Secondo CNA, sarebbe inoltre auspicabile una programmazione degli spazi pubblici e allo stesso tempo, l’adozione di processi organizzativi più efficaci, sia per il rilascio delle autorizzazioni, sia per un’attività più efficiente di accertamento delle violazioni.Il Convegno di Imola, affronterà inoltre il tema della legge regionale sulle botteghe storiche, affinchè Regione e Comuni diano attuazione alla nuova normativa e allo stanziamento di finanziamenti per l’ammodernamento delle imprese. CNA si propone dunque, di  tracciare una strada per una collaborazione tra pubblico e privato capace di valorizzazione l’esistente e  tutelare i centri storici, attraverso la creazione di nuove imprese e di nuovi luoghi di aggregazione in città sempre più multiculturali quali ormai sono quelle della nostra regione.  Al Convegno interverranno tra gli altri: Daniele Manca, sindaco di Imola. l’arch. Elena Franco, esperta di urbanistica e di riordino dei centri storici, Andrea Tosi, coordinatore CNA.COM Emilia Romagna; Paola Castellini della direzione generale attività produttive commercio e turismo della Regione Emilia-Romagna. Apre e presiede i lavori Claudio Resta, presidente della CNA di Imola, mentre le conclusioni saranno svolte da Gabriele Morelli, segretario CNA Emilia Romagna.

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