I borghi felici della regione


Ci sono ben 10 comuni bolognesi nella classifica dei primi 50 borghi felici d’Italia; una classifica resa nota dal sole 24 ore che tiene conto di diversi parametri, condizioni di vita materiali, istruzione e cultura, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, sicurezza o insicurezza,ambiente, attivita’ personali e salute. Spiccano in tutt’italia i comuni del nord, in particolare del trentino, con Brùnico in cima alla classifica nazionale, e per cio’ che riguarda il territorio bolognese guida la lista, forse un po’ a sorpresa, Argelato, comune con meno di 10mila abitanti nella prima pianura a nord di Bologna che si colloca all’ottavo posto in Italia; bene in particolare per ciò che riguarda la partecipazione alla vita politica e le attivita’ personali. Ma sono diversi i piccoli comuni bolognesi in questa speciale classifica, dominata dalla provincia di Bolzano. Al 14° posto in Italia, secondo comune della provincia di Bologna, troviamo Granarolo Emilia e al 17 e 18 posto Zola Predosa e Sala bolognese; scendendo ancora vediamo Castenaso e Calderara di Reno ,rispettivamente 25esimo e 30esimo in Italia poi ai posti 36 e 37 San Giorgio di Piano e Minerbio; San lazzaro di Savena è 40esima in Italia, ma sale addirittura sul podio, al terzo posto, per ciò che riguarda, in specifico, la voce: “condizioni di vita materali” e l’ultimo posto utile nei primi 50, il 49 esimo è occupato da Ozzano Emilia. Complessivamente dunque l’Emilia Romagna spicca in questa speciale classifica come una delle regioni piu’ presenti con i propri comuni.

La mappa della felicità, o del benessere interno lordo, come si preferisce definire adesso, nei piccoli comuni italiani incorona soprattutto il Nord. E non soltanto per la sua maggiore ricchezza. Perché per stilare la classifica dei borghi felici” ci si è focalizzati non su parametri economici, bensì su indicatori relativi al benessere. Ecco dunque che al Pil è stato preferito il Bil (Benessere Interno Lordo) influenzato da otto variabili quali le condizioni di vita materiale, l’istruzione e cultura, la partecipazione alla vita politica, i rapporti sociali, la sicurezza, l’ambiente, le attività personali e la salute. Ecco che, oggi, lo scettro di borgo più felice d’Italia, spetta a Brunico, in provincia di Bolzano, che già nelle passate edizioni svettava sempre nelle prime posizioni della classifica dove, in seconda, quarta e settima posizione, solo guardando le prime 10, troviamo altri piccoli borghi bolzanini. Scende fino al quinto gradino Bardolino, comune veronese che deteneva lo scettro. Ancora una terza piazza per Sirmione, bella località sul lago di Garda. La top ten è composta da tutti comuni del Nord Italia, eccezion fatta per Calenzano, provincia di Firenze, che è decimo e che, geograficamente parlando, si trova un po’ più spostato verso il centro. La nostra provincia si difende abbastanza bene, con 5 comuni modenesi nei primi 100. Castelnuovo Rangone è 20esimo, 22esimo Campogalliano. La dolce collina di Castelvetro è al 31esimo posto, mentre risultano decisamente più defilati Maranello e Fiorano, rispettivamente 63esimo e 79esimo. E’ soddisfatto il sindaco di Castelnuovo Carlo Bruzzi, ma non sorpreso: “Non si può non riconoscere che la qualità della vita nel nostro paese, rispetto agli standard nazionali, è buona: dalla posizione geografica alle dimensioni stesse del paese; dal comparto che lo ha fatto conoscere in tutto il mondo, quello della lavorazione delle carni, e che soprattutto ha retto meglio di altri alla crisi, alla dotazione di infrastrutture, passando per spazi verdi ed impianti sportivi e di aggregazione”.

 

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